L’impresa titanica di Nello Musumeci
Il compito che attende il neo presidente della Regione è improbo e la possibilità che non riesca nel suo intento, in primis per l’insipienza della classe politica isolana, è altissima. Non siamo certo noi a dover dare suggerimenti al presidente, politico scafato e d’esperienza. Ci permettiamo soltanto di indicare alcuni temi su cui egli dovrebbe […]
Il compito che attende il neo presidente della Regione è improbo e la possibilità che non riesca nel suo intento, in primis per l’insipienza della classe politica isolana, è altissima.
Non siamo certo noi a dover dare suggerimenti al presidente, politico scafato e d’esperienza.
Ci permettiamo soltanto di indicare alcuni temi su cui egli dovrebbe concentrare la sua attenzione.
La Sicilia, si dice da più parti, dovrebbe sfruttare il suo clima, la sua collocazione geografica, le sue risorse agricole per essere competitiva e garantire occupazione.
Vero.
Ma perché ciò accada, alla base, occorrono delle risorse e delle infrastrutture che è competenza della Regione apprestare.
La Sicilia non ha strade degne di questo nome (per tutte l’autostrada Caltanissetta – Palermo – Catania, a tacere delle altre…), non ha una rete di trasporti efficiente (i treni viaggiano con tempi di percorrenza peggiori di quelli degli anni cinquanta del secolo scorso…), non ha una rete di depurazione che garantisca, specie d’estate, lo smaltimento delle acque reflue assicurando la pulizia del nostro mare sì da renderlo pienamente fruibile sia da noi stessi che dai turisti (che infatti preferiscono altre zone), non ha un piano di smaltimento rifiuti degno di questo nome e non è necessario dire il perché, lo abbiamo scritto tante altre volte, vanamente.
Non ci interessa il mondo dei sogni, né la prospettiva di chissà quali magnifiche sorti e progressive.
Se il presidente Musumeci, in maniera concreta, affronterà le problematiche sopra riassunte e giungerà non diciamo ad una soluzione immediata, perché dopo anni di immobilismo sarebbe come chiedere la luna!, ma porrà le condizioni perché in tempi ragionevoli e certi si possa giungere ad un effettivo miglioramento della situazione disastrosa attuale, egli non solo avrà assolto al suo impegno, ma rimarrà nella memoria dei siciliani come l’uomo della svolta.
Attendiamo, con pazienza, ed ovviamente saremo i primi critici se le nostre aspettative verranno deluse o peggio disattese.





