Politica

Sicilia, si riunisce campo progressista: “fase programma e ascolto”

Confermata la centralità dell'unità della coalizione per mandare a casa il centrodestra

Pubblicato 44 minuti fa

 “Il tavolo del campo progressista, riunito questo pomeriggio al Centro Pio La Torre conferma la centralità dell’unità della coalizione, condizione indispensabile per offrire ai siciliani e alle siciliane un progetto credibile per mandare a casa il centrodestra con i suoi scandali e incapacità”. Così, in una nota congiunta, il campo progressista in Sicilia, dopo la riunione di oggi. “Nel corso della riunione si è condiviso un percorso che deve vedere, da subito, il campo progressista impegnato in ogni comune, in ogni piazza, provincia per provincia per una fase di ascolto, costruzione e confronto con le parti sociali, con le categorie produttive, coinvolgendo i movimenti giovanili e le associazioni. Gli argomenti su cui va costruito il percorso e il programma, che vengono prima dei nomi e dei candidati sono: legalità e giustizia sociale; la sanità che deve tornare ad essere vicina al cittadino paziente e non più a disposizione della politica e degli interessi privati; l’acqua pubblica; una gestione dei rifiuti che punti alla differenziata smantellando i potentati e le reti clientelari; una politica green e che punti alle energie alternative; politiche per i giovani e l’istruzione”. Presenti al tavolo: Anthony Barbagallo, Pd; Nuccio Di Paola, M5S; Pierpaolo Montalto e Fabio Giambrone Avs; Toni Costumati, Italia Viva-Casa Riformista; Miguel Donegani e Gandolfo Lo Verde, Controcorrente; Palmira mancuso + Europa; Giuseppe Bruno +1; Nino Oddo, Psi; Carmelo Miceli e Antonio Ferrante, Progetto Civico; Giovanni Scicolone, Spazio Civico; Pippo Zappulla, Sinistra Futura.

Le primarie, al momento, sembrano in standby. “Resta ovviamente il tema della metodo di scelta del candidato presidente – dice il segretario regionale del Pd, Anthony Barbagallo, al termine della riunione -, noi continuiamo a proporle, però se dovessero esserci metodi condivisi o personalità così condivise che coinvolgano e convincano tutti i partiti si potrebbe pure derogare”. Secondo Barbagallo, inoltre, “scrivere il programma elettorale partendo dall’ascolto dei territori, delle parti sociali e delle categorie produttive è la priorità del centrosinistra: sarà un’estate di militanza e di proposta politica – aggiunge -. Al centro del programma ci saranno proposte su sanità, legalità e servizi pubblici essenziali”. Volti sorridenti anche da parte dei portavoce regionali di Avs, Pierpaolo Montalo e Fabio Giambrone: “Abbiamo tutti ribadito quello che è un dovere politico nei confronti di questa regione, ovvero essere tutte e tutti insieme – spiegano -. Abbiamo anche definito dei punti programmatici fondamentali per andare avanti. La scelta del candidato o della candidata presidente verrà da sola e sarà il frutto del confronto che faremo sul territorio e dentro le nostre comunità”. Nuccio Di Paola, coordinatore M5S Sicilia, chiosa: “Bisogna costruire la coalizione insieme ai siciliani e alle varie categorie, quindi è un bene che la coalizione vada in giro per la Sicilia e si confronti costruendo il programma da proporre ai siciliani. Le primarie? Sono uno strumento però è normale che si lavorerà per fare una sintesi politica”. 

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