Porto Empedocle

Dissalatore di Porto Empedocle, Mare Nostrum invia ricorso speciale al Presidente Mattarella

Il comitato si è affidato al WWF e Mareamico per presentare il ricorso

Pubblicato 1 ora fa

Le associazioni ambientaliste WWF e Mareamico hanno presentato un ricorso straordinario al Presidente delle Repubblica contro i decreti n.42, n.43 e n.48 del Commissario per l’emergenza idrica.
L’iniziativa parte dal comitato Mare Nostrum che da mesi sta combattendo una battaglia contro il dissalatore realizzato sulla spiaggia di Porto Empedocle, con alle spalle il Centro Storico, ignorando del tutto la zona industriale ex ASI dove già esistono dei dissalatori non più utilizzati e completi di tutte le infrastrutture utili per essere riattivati con operazioni di revamping.

“Un vero e proprio Cavallo di Troia” ripete il presidente del Comitato Maurizio Saia: “Durante i consigli comunali aperti ci avevano assicurato che sarebbe stata un’installazione temporanea e che il dissalatore fisso definitivo sarebbe stato realizzato nella zona industriale ex ASI. Invece, con il decreto n.42 del 17 dicembre 2025, hanno stabilito che il dissalatore mobile diverrà un impianto fisso e definitivo, prendendosi così gioco di un’intera comunità”. Poi continua: “Visto il silenzio dell’Amministrazione, abbiamo chiesto aiuto a WWF e Mareamico, a cui va il nostro ringraziamento per aver presentato questo prezioso ricorso mentre non possiamo che stigmatizzare la visita lampo al dissalatore del nuovo Commissario All’Emergenza Idrica Ciciliano, venuto a Porto Empedocle per decantare, insieme al Sindaco – lo stesso Calogero Martello che aveva annunciato verifiche urbanistiche e amministrative minacciando di mettere i sigilli al sito – le qualità tecnologiche di un impianto che non ha mai funzionato e che addirittura non funziona dopo aver perso, nel giro di poche settimane, il pennello a mare per la dispersione della salamoia. Abbiamo chiesto più volte la quantità di acqua prodotta e immessa nella rete dal dissalatore e non abbiamo mai ricevuto risposta. La stessa Aica non ha contezza di quanta acqua dissalata abbia ricevuto. Nel frattempo i costi hanno raggiunto quasi quota 30 milioni e gli invasi sono ormai pieni; quindi ci chiediamo a cosa è servito impiantare questo dissalatore sulla spiaggia? Dicevano che si sarebbe risparmiato sui tempi di realizzazione e mentre i fatti dimostrano ben altro, i costi d’appalto sono cresciuti a dismisura. “Così abbiamo ragionato, abbiamo scritto e, in ultimo, abbiamo ritenuto necessario far presentare un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sicuri che prenderà a cuore questa vicenda oscura. Ci siamo anche tassati per pagare le spese legali ed altri costi che potrebbero derivare dal ricorso; Per questo chiediamo aiuto a quanti, empedoclini e non, hanno a cuore il litorale di Marinella e, in particolare modo, agli operatori turistici e commerciali empedoclini affinché ci diano una mano, ove dovesse essere necessario. Il peggior male infatti è rimanere indifferenti rispetto a questa vicenda incresciosa. Noi del Comitato non lo siamo stati e non lo saremo e speriamo che altri si uniscano a questa protesta civile”.

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