Migranti, Carmina: “situazione esplosiva, Conte venga qui”

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Porto Empedocle

Migranti, Carmina: “situazione esplosiva, Conte venga qui”

di Redazione
Pubblicato il Lug 4, 2020
Migranti, Carmina: “situazione esplosiva, Conte venga qui”

Un appello al premier Giuseppe Conte e al ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, perché “vengano a constatare di persona qual è la situazione sul nostro territorio”. A lanciarlo è Ida Carmina, sindaco pentastellato di Porto Empedocle nell’Agrigentino, dopo l’ennesimo tentativo di fuga di alcuni migranti dal centro di accoglienza Villa Sikania a Siculiana.

“Ormai c’è un corto circuito istituzionale – dice Carmina all’Adnkronos – e la mia, come quella di altri sindaci del comprensorio, rischia di essere una voce nel deserto. Da tempo chiediamo invano aiuto. Per anni Porto Empedocle ha accolto i migranti con senso di responsabilità, ma adesso l’emergenza sanitaria impone risposte adeguate che tardano ad arrivare”. In rada sulla Moby Zaza restano i migranti risultati positivi al Covid-19, una trentina in tutto, mentre a Siculiana, a pochi chilometri da Porto Empedocle, sala la tensione a causa dei tentativi di fuga dei migranti dal centro di accoglienza. “Si continua a sottovalutare una situazione che rischia di essere esplosiva – aggiunge il sindaco Carmina -, gli animi dei miei concittadini sono parecchio esasperati e nei prossimi mesi, con gli arrivi destinati a moltiplicarsi, temo davvero il peggio”. Una situazione che per il primo cittadino è aggravata dalla “assoluta mancanza di comunicazione”. “Apprendo dalla stampa dei trasferimenti dei migranti da Lampedusa a qui, una situazione davvero paradossale. Perché tutta questa segretezza in un momento di così grave emergenza sanitaria?”.  Da giorni il primo cittadino lamenta uno “stato di abbandono” e l’assenza da parte del Governo centrale di “risposte adeguate”. “Invito il premier Conte e lo stesso ministro Lamorgese a venire qui per rendersi conto di qual è la situazione reale al di là delle comunicazioni ufficiali. L’emergenza non riguarda solo Lampedusa e non si può continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto. Vengano a vedere con i propri occhi quello che sta succedendo perché è inammissibile che intere comunità siano esposte a un rischio continuo. E’ evidente che non va tutto bene, chiediamo aiuto ma non sappiamo più a chi rivolgerci”, conclude Carmina. 


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