Porto Empedocle, giro di cocaina “all’ombra” della Mafia: si allungano i tempi del processo “Hardom 2”
Ancora un “rallentamento” nel processo d’appello scaturito dall’operazione “Hardom 2”. Il procedimento penale deriva dall’inchiesta antidroga su un traffico di stupefacenti, nello specifico cocaina, con il “benestare” di Cosa Nostra . Il processo vede imputate 7 persone (tutte assolte in primo grado) ritenute vicine agli ambienti della mafia empedoclina. Il processo era già partito ma […]
Ancora un “rallentamento” nel processo d’appello scaturito dall’operazione “Hardom 2”.
Il procedimento penale deriva dall’inchiesta antidroga su un traffico di stupefacenti, nello specifico cocaina, con il “benestare” di Cosa Nostra
. Il processo vede imputate 7 persone (tutte assolte in primo grado) ritenute vicine agli ambienti della mafia empedoclina.
Il processo era già partito ma poi, visto il trasferimento alla seconda sezione era stato “azzerato”.
Prima dell’”azzeramento”, condanne pesanti era state chieste del pm Rita Fulantelli per i coinvolti nell’inchiesta Hardom 2, ossia Fabrizio Messina, 41 anni, attualmente in carcere, Raimondo Macannuco, 35 anni (per entrambi richiesta a 16 anni di carcere). Dieci anni e otto mesi per Bruno Pagliaro, 26 anni; otto anni ciascuno per Salvatore Lombardo, 28 anni, Giancarlo Buti, 28 anni, Giuseppe Antonio Patti, 39 anni, e Calogero Noto, 36 anni.
Il processo di primo grado si era svolto col rito abbreviato.
Ieri era prevista la requisitoria del procuratore generale Fulantelli ma quest’ultimo ha chiesto ha chiesto di produrre alcune sentenze, da qui il rinvio al prossimo 20 novembre quando dovrebbero entrare in scena le difese degli imputati.





