Agrigento

Elezioni, Diocesi di Agrigento: “Astensionismo estraneo alla comunità cristiana”

Così don Mario Sorce, direttore dell'Ufficio di pastorale sociale e lavoro della diocesi di Agrigento

Pubblicato 1 mese fa

”Le prossime elezioni europee ed amministrative rappresentano un esercizio doveroso di democrazia e di responsabilità civile che coinvolge tutti i cittadini e sollecita anche il manifestarsi di disponibilità al servizio delle istituzioni. Le ultime vicende di cronaca, che fanno registrare casi di corruzione elettorale con relativa compravendita di preferenze, impone un più accurato discernimento nel momento di esercitare il diritto di voto. Un compito delicato che per i cristiani diventa particolarmente esigente rispetto alla scelta di quei candidati che meglio possono interpretare i valori irrinunciabili che sono in linea con la dottrina sociale della Chiesa cattolica”. Così don Mario Sorce, direttore dell’Ufficio di pastorale sociale e lavoro della diocesi di Agrigento.

“La Chiesa incoraggia i cattolici a partecipare attivamente alla vita politica, ad applicare i principi della dottrina sociale nella loro scelta e a votare secondo la propria coscienza informata dalla fede – aggiunge – L’assunzione di responsabilità da parte dei cristiani e delle persone di buona volontà, capaci, oneste, in politica è particolarmente urgente in questo tempo. L’interessamento e l’impegno diretto in politica è una doverosa espressione della cura per il bene comune. L’indifferenza che induce all’astensionismo, il giudizio sommario che scredita uomini e donne impegnati in politica sono atteggiamenti che devono essere estranei alla comunità cristiana. Pertanto i cristiani chiamati a farsi avanti, uomini e donne, siano voce coraggiosa e sapiente, profetica e realistica”.

Don Sorce, che rilancia l’appello al voto dei vescovi europei, invita anche i candidati alle elezioni amministrative e politiche ad “autosospendersi dagli incarichi pastorali per evitare di essere motivo di divisione nelle comunità cristiane e per favorire la libertà di tutti sia nel proporsi sia nel votare”. “La Chiesa – conclude – richiama a considerare il grande valore della politica che ‘è una vocazione altissima, è una delle forme più preziose della carità, perché cerca il bene comune (Francesco)’. L’amore non può riguardare solo i rapporti tra singole persone o piccoli gruppi ma si apre sempre alla possibilità di trasformare le relazioni e i sistemi sociali, economici e politici per realizzare il bene umano in ogni contesto. L’impegno politico, in tal senso, afferma l’esigenza e l’ideale di un cambiamento, il senso di un’appartenenza, la passione per raggiungere mete che danno dignità all’agire delle persone”. 

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