Sciacca

Cani morti a Sciacca, insorgono le associazioni animaliste: “Una tragedia che grida giustizia”

Ad intervenire sono LNDC Animal Protection, l'Oipa e Partito Animalista Italiano

Pubblicato 15 ore fa

Le immagini arrivate da Sciacca, in provincia di Agrigento, sono destinate a rimanere impresse nella memoria di chiunque le abbia viste. Quattro cuccioli morti, lasciati su un terrazzo sotto il sole cocente, mentre la loro mamma, una pastore abruzzese, si aggira disperata tra i piccoli in fin di vita e il parapetto del terrazzo, guaisce, cerca aiuto, tenta inutilmente di richiamare l’attenzione di qualcuno che possa salvarli. Un video che circola sui social e che restituisce tutta l’angoscia di un animale costretto ad assistere impotente alla morte dei propri cuccioli. Secondo quanto emerso, il proprietario dei cani è stato denunciato dalle autorità mentre i cani sopravvissuti, due cuccioli e tre adulti, sono stati posti sotto sequestro. 

Di fronte a questa ennesima tragedia, LNDC Animal Protection annuncia di aver presentato denuncia e seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda, affinché vengano accertate tutte le responsabilità e applicate le sanzioni previste dalla legge. “Non ci sono parole per descrivere il dolore che trasmettono quelle immagini“, dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. Il video della mamma che si muove freneticamente tra i corpi agonizzanti dei suoi cuccioli e si sporge dal parapetto del terrazzo, cercando disperatamente un aiuto che non arriverà mai, è qualcosa che spezza il cuore. Chi continua a sostenere che gli animali non provano emozioni dovrebbe guardare quei pochi secondi: c’è tutta la disperazione di una madre che sta perdendo i propri figli.” Secondo LNDC Animal Protection, non si tratta di una semplice negligenza, ma dell’ennesima dimostrazione di quanto sia pericoloso affidare un animale a chi non possiede il minimo senso di responsabilità. Lasciare dei cani esposti per ore alle temperature torride di questi giorni significa condannarli a una morte atroce, lenta e dolorosa. “Ogni estate assistiamo a episodi drammatici provocati dal caldo, ma questa vicenda colpisce in modo particolare per la sofferenza documentata dalla madre dei cuccioli“, prosegue Rosati. “Quel suo continuo cercare qualcuno, quei lamenti dei cuccioli, quei tentativi di avvicinarsi ai piccoli agonizzanti rappresentano un atto d’accusa contro l’indifferenza umana. È impossibile guardare quel video senza provare indignazione e vergogna.”

Di fronte alla gravità dei fatti, l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) ha deciso di agire presentando denuncia e seguirà da vicino l’evolversi della vicenda, riservandosi di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento penale. “Lasciare degli animali morire di stenti, esposti al sole cocente e privati di acqua, cibo e qualsiasi possibilità di salvezza, significa infliggere loro una sofferenza inaccettabile e dimostrare un totale disprezzo per la loro vita. Chiediamo al Sindaco l’emissione di un provvedimento che impedisca la detenzione di qualsiasi animale al responsabile e a eventuali concorrenti, e una risposta ferma della Magistratura. Non ci sono attenuanti né giustificazioni“, dichiara Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia e portavoce del Presidente. L’associazione seguirà quindi in prima linea la vicenda giudiziaria e chiederà il cosiddetto “daspo cinofilo” per vietare la detenzione di qualsiasi cane o animale nei confronti di chi si sia macchiato di questo grave reato, ma anche di eventuali conviventi che abbiano condiviso o tollerato questa situazione.

Il Partito Animalista Italiano sottolinea come episodi di questo genere rappresentino il segnale di una diffusa cultura dell’indifferenza verso gli animali, aggravata da un clima di omertà che troppo spesso impedisce interventi tempestivi. “Chi ha visto e ha taciuto deve interrogarsi sulla propria coscienza. Ogni segnalazione può salvare una vita. L’omertà, anche quando riguarda gli animali, contribuisce a rendere possibili tragedie come questa.” Per il Partito Animalista Italiano la risposta non può limitarsi all’indignazione del momento. “È necessario rendere più severe le conseguenze per chi tortura, maltratta e uccide gli animali. Per questo invitiamo tutti i cittadini a sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare ‘Leone’, con la quale chiediamo un deciso inasprimento delle pene per i reati contro gli animali. La giustizia per questi cuccioli passa anche da una riforma che impedisca il ripetersi di simili atrocità. Quei guaiti non possono essere dimenticati. Quei quattro cuccioli meritano giustizia e noi faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità affinché i responsabili rispondano davanti alla legge.”

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