Forti polemiche sul ticket d’ingresso al carnevale di Sciacca

Tonino Fisco

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Forti polemiche sul ticket d’ingresso al carnevale di Sciacca

Pubblicato il Feb 8, 2020
Forti polemiche sul ticket d’ingresso al carnevale di Sciacca

Il ticket sul carnevale di Sciacca, annunciato nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, continua a far discutere ed a provocare reazioni contrastanti. Per i residenti a Sciacca il biglietto per una serata sarà di 2 euro, per tutta la manifestazione basteranno 5 euro. Per i non residenti, invece, il biglietto avrà un costo di 4 euro a serata o di 10 euro per tutte e 4 le serate. Naturalmente, è prevista un’ampia gamma di esenzioni.

La conferenza stampa di presentazione del Carnevale di Sciacca

C’è chi si è espresso favorevolmente, c’è invece chi ritiene che si tratti di un errore o, addirittura, di una speculazione. Tra questi ultimi oggi si schiera il Centro Studi De Gasperi presieduto dall’avvocato Stefano Scaduto per il quale “l’amministrazione comunale di Sciacca, dopo aver deciso di affidare ad un privato la gestione del Carnevale, ha destinato al privato i proventi delle sponsorizzazioni della festa, ha destinato al privato i proventi dell’occupazione del suolo pubblico, e ha introdotto il ticket per tutti, destinando al privato un rimborso spese fino a 15.000,00 euro, la somma ulteriore certa di euro 28.870,00 euro, e ben il 78% dell’incasso netto derivante dai tickets, lasciando a sé stesso appena il 22% dell’incasso dai tickets. Il Comune – dice ancora il Centro Studi De Gasperi – invece dovrà sostenere ingenti costi, già quantificati con certezza in euro 194.000,00, di cui 150.000,00 per i premi dei carri allegorici, euro 28.870,00 di supporto economico al gestore privato, euro 16.000,00 di diritti ed oneri Siae; inoltre fornirà il palco del Carnevale, sosterrà gli oneri per i servizi logistici, per i bagni chimici, per lo smaltimento dei rifiuti, le spese del personale per la viabilità con gli straordinari della polizia municipale, per costi, quindi, superiori ai già stimati 194.000,00, e certamente non ripagabili con il misero 22% sull’incasso dei tickets.”

Stefano Scaduto, Presidente del Centro Studi De Gasperi di Sciacca

Secondo Stefano Scaduto, “con l’organizzazione del Carnevale 2020, il Comune di Sciacca, introducendo i tickets su saccensi e visitatori esterni, non ha mirato a sgravarsi dalle spese, ma a fare un grande regalo al privato gestore, mentre il Comune di Sciacca non potrà certamente coprire le enormi spese con il misero 22% sull’incasso del ticket. Pertanto – continua Scaduto – poiché il ticket per il Carnevale di Sciacca non è stato introdotto per sgravare realmente le casse comunali, ma sostanzialmente per fare un gran bel regalo al privato gestore, noi riteniamo che tale ticket non sia giusto né per i visitatori esterni, e ancor meno per i cittadini di Sciacca.” Il Centro Studi De Gasperi chiede “la revoca del ticket perché non mira a sgravare le spese comunali ma ad arricchire un privato gestore.” Ma c’è di più. Secondo l’avvocato Scaduto, “la procedura seguita per stabilire il ticket è irregolare, perché il presunto ricavato dei tickets non è stato contabilizzato al fine di determinare il valore complessivo dell’appalto assegnato al gestore privato. Ne consegue che anche dal punto di vista giuridico-legale il ticket è gravemente illegittimo.”


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