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Abusi sessuali sulla figlia, arrestato netturbino di Favara 

Il netturbino è stato condannato in via definitiva a 7 anni e 10 mesi di reclusione. Dopo la sentenza i carabinieri lo hanno arrestato

Pubblicato 7 ore fa

Diventa definitiva la condanna a sette anni e dieci mesi di reclusione nei confronti di un netturbino di Favara per avere abusato della figlia. Lo hanno stabilito i giudici della terza sezione della Cassazione mettendo così fine ad una vicenda giudiziaria che aveva scosso il popoloso centro dell’Agrigentino. I carabinieri della Tenenza di Favara, guidati dal capitano Alberto Santino, hanno arrestato il 60enne dopo il verdetto definitivo. Dopo le formalità di rito è stato trasferito in carcere. E diventano definitive le condanne a sei mesi di reclusione anche nei confronti di tre parenti del netturbino: si tratta della moglie e di due cognati. Secondo quanto emerso, infatti, avrebbero mentito ai pm in fase di indagine aiutando così l’operatore ecologico ad eludere le investigazioni.

La vicenda risale al 2017. Secondo l’accusa, che ha trovato riscontro sia nel primo che nel secondo grado di giudizio, il 60enne avrebbe colpito la figlia con calci e pugni con l’intenzione di abusare di lei. Tra gli episodi contestati anche quello di aver puntato una pistola all’indirizzo della ragazza. Il favarese venne arrestato nel 2019 salvo poi essere scarcerato in seguito alla decorrenza dei termini della custodia cautelare. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Salvatore Cusumano, Salvatore Pennica e Davide Casà. La persona offesa si è costituita parte civile rappresentata dall’avvocato Valentina Fiorilli.

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