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Finto carabiniere arrestato a Licata, si era fatto consegnare 7 mila euro da pensionata 

Uno dei truffatori ha anche aggredito la 67enne nel tentativo di impossessarsi dei gioielli. In manette un cinquantenne

Pubblicato 29 minuti fa

Si era spacciato per un carabiniere e aveva contattato telefonicamente una donna di 67 anni riferendole di una presunta clonazione della sua carta bancomat convincendola così a consegnare 7 mila euro in contanti ad uno sconosciuto che, poco dopo, si era presentato davanti la porta dell’abitazione. È successo a Licata dove un cinquantenne catanese è stato arrestato dai “veri” carabinieri per tentata truffa aggravata. Nel prosieguo del medesimo disegno criminoso, la donna sarebbe stata nuovamente contattata da un altro sedicente appartenente all’Arma, che le avrebbe chiesto di preparare oggetti e monili in oro per un presunto confronto con la refurtiva di una rapina avvenuta in una gioielleria. In tale circostanza, un secondo complice, presentatosi presso l’abitazione, avrebbe tentato di impossessarsi dei preziosi usando violenza nei confronti della vittima, desistendo solo per le urla provenienti dalla camera dell’anziana madre convivente. La donna ha poi fatto ricorso alle cure dei sanitari.

A seguito della denuncia e della tempestiva ricostruzione dei fatti, i Carabinieri hanno predisposto mirati servizi di osservazione e controllo nei pressi dell’abitazione della vittima, nel corso dei quali i militari hanno intercettato il 50enne mentre si introduceva nello stabile, con il pretesto di dover effettuare un “campionamento fotografico” dei monili in oro già preparati dalla donna. L’uomo è stato bloccato dagli operanti, impedendo così la consumazione del reato. Ultimate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il giudizio di convalida. L’episodio conferma l’importanza di mantenere alta l’attenzione sulle truffe in danno degli anziani e delle fasce più vulnerabili. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a diffidare da richieste telefoniche di denaro, gioielli o altri beni preziosi avanzate da sconosciuti, anche qualora questi si qualifichino come appartenenti alle Forze dell’Ordine, e a contattare immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112 in caso di dubbi o situazioni sospette.

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