L’Asp di Agrigento senza direttore, la Cisl Fp: “si trovi un sostituto, tante le emergenze”
Dopo le dimissioni del direttore generale Capodieci ancora non è stato trovato un sostituto da parte della Regione
La segreteria Cisl Fp di Agrigento, in seguito alle recenti dimissioni del direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale Giuseppe Capodieci, esprime la propria preoccupazione per le potenziali ricadute che potrebbero derivare dal prolungarsi dell’assenza della governance manageriale.
Il rischio è infatti oggi quello di paralizzare l’intera macchina amministrativa e sanitaria della provincia, con effetti gravissimi sia sui diritti dei lavoratori che sull’assistenza ai cittadini.
Per queste ragioni, infatti, il sindacato chiede con assoluta urgenza alle istituzioni preposte di attivarsi tempestivamente al fine di garantire ogni procedura utile al fine di dotare di una guida amministrativa stabile e con pieni poteri l’Asp di Agrigento per portare a compimento gli impegni già concordati e gestire le imminenti scadenze.
In particolare, il sindacato ritiene prioritario intervenire su quattro fronti critici:
1) Identificare immediatamente l’autorità competente per sbloccare e decretare le procedure di progressione verticale del personale, la cui scadenza perentoria è fissata per il prossimo 30 giugno. Un blocco amministrativo danneggerebbe infatti ingiustamente le legittime aspettative di carriera dei dipendenti.
2) Procedere al completamento delle procedure amministrative previste per il riconoscimento delle indennità nelle festività infrasettimanali.
3) Intervenire per scongiurare il rischio oggettivo di non poter dare seguito all’ultimazione dei lavori e all’avvio delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità, perché bloccherebbe risorse infrastrutturali strategiche.
4) Intervenire per far garantire la tenuta degli ospedali della provincia con l’avvicinarsi del periodo estivo e feriale. Alla luce del personale che dovrà essere destinato alle nuove strutture territoriali e in concomitanza con il piano delle ferie estive, i presidi ospedalieri rischiano una drammatica carenza di organico.
“Senza una direzione strategica nel pieno delle sue funzioni – conclude il sindacato – non potranno essere garantire le assunzioni d’urgenza o gli atti propedeutici alle proroghe dei contratti a tempo determinato in scadenza o l’attivazione dei bandi di mobilità, con il serio rischio che molti reparti collassino. Occorre quindi fare presto”.


