Catania

Mafia: la movida del clan a Catania, mani anche sulle discoteche

Due tra le piu’ rinomate discoteche di Giardini Naxos, il “Taitu'” e il “Marabu'”, e altrettante di Catania, il “Capannone” e il “Sobha’” sarebbero state sotto il controllo del clan Laudani. Il particolare e’ contenuto agli atti dell’inchiesta “I Vicere'” scattata ieri con 109 indagati. Il particolare e’ stato rivelato dal pentito Giuseppe Laudani, nipote […]

Pubblicato 10 anni fa

Due tra le piu’ rinomate discoteche di Giardini Naxos, il “Taitu’” e il “Marabu’”, e altrettante di Catania, il “Capannone” e il “Sobha’” sarebbero state sotto il controllo del clan Laudani. Il particolare e’ contenuto agli atti dell’inchiesta “I Vicere’” scattata ieri con 109 indagati. Il particolare e’ stato rivelato dal pentito Giuseppe Laudani, nipote del patriarca Sebastiano “Iano”, conoscitore a fondo delle attivita’ crimminali della sua famiglia, alcune delle quali sono state gestite in prima persona proprio dal pentito prima della sua decisione di collaborare con la giustizia. I Laudani avrebbero ottenuto denaro a titolo di estorsione, oltre alla gestione in regime di monopolio della vendita della droga, in particolare ecstasy, all’interno dei locali. Giuseppe Laudani ha chiamato in causa un ex dj di Giarre, 46 anni, imprenditore nel campo della telefonia, definendolo un organizzatore di serate, alquanto compiacente con l’organizzazione criminale Laudani sin dagli anni novanta, imprenditore della movida catanese.

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