Reparto Emodinamica di Sciacca, precisazione dell’Asp di Agrigento
La Direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento rende noto che già dalla scorsa notte, grazie ad intervento congiunto dei tecnici appartenenti alle ditte Cofely e Gemmo, il servizio di Emodinamica dell’ospedale di Sciacca ha ripreso funzionalità superando uno stop imprevisto grazie all’installazione di un gruppo di continuità UPS. Dalla Direzione sanitaria di presidio, oltre […]
La Direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento rende noto che già dalla scorsa notte, grazie ad intervento congiunto dei tecnici appartenenti alle ditte Cofely e Gemmo, il servizio di Emodinamica dell’ospedale di Sciacca ha ripreso funzionalità superando uno stop imprevisto grazie all’installazione di un gruppo di continuità UPS. Dalla Direzione sanitaria di presidio, oltre alla rassicurazione sul fatto che, durante i quattro giorni di stallo, nessun paziente ha avuto necessità di cure urgenti presso il reparto, si apprende inoltre che, nell’arco della giornata odierna, anche la seconda sala sarà resa operativa per mezzo di un componente elettronico proveniente da Catania. Il Direttore generale Salvatore Lucio Ficarra, in visita proprio ieri presso il presidio saccense al fine di porre massima attenzione sulla problematica insorta, precisa che la chiusura temporanea si è resa necessaria per mettere in sicurezza il servizio ed offrire una sempre maggior attenzione al paziente. D’altra parte – continua Ficarra – lo standard funzionale prevede una sola Unità di Emodinamica attiva in provincia per cui, il fatto che il reparto del “Giovanni Paolo II” si affianchi a quello dell’ospedale di Agrigento (rimasto sempre attivo durante il breve periodo di interruzione a Sciacca), rappresenta un’utile eccezione. Anche i grandi ospedali di Canicattì e di Licata, così come ad esempio, fuori provincia, quello di Gela non sono dotati del servizio.




