Caltanissetta

Sanità, 19 i medici argentini “candidati” a lavorare in Sicilia

La prima azienda sanitaria provinciale in Sicilia ad "aprire" le porte ai medici oltreoceano e' stata quella di Caltanissetta

Pubblicato 2 anni fa

La prima azienda sanitaria provinciale in Sicilia ad “aprire” le porte ai medici oltreoceano e’ stata quella di Caltanissetta guidata da Alessandro Caltagirone. A fare da “ponte” tra il manager ed i medici argentini e’ stato il sindaco di Mussomeli, Giuseppe Catania, il quale in piena pandemia ha iniziato ad avere una lunga interlocuzione con i professionisti. Dopo diversi pareri chiesti in assessorato il manager di Caltanissetta ha dato l’ok agli avvisi pubblici per l’ospedale “Immacolata Longo” di Mussomeli aperti agli specializzati con titoli conseguiti nei paesi europei e nei paesi Terzi.

Quello di Mussomeli e’ un presidio ospedaliero che sorge tra le montagne lontano da Caltanissetta ma anche da Palermo. Un ospedale “salvato” dalla rimodulazione della rete ospedaliera per garantire un presidio sanitario nei paesi montani. L’essere distante dalle grandi citta’ ha reso sempre difficile per l’Asp di Caltanissetta reperire medici disposti a trasferirsi. Da qui l’esigenza di aprire le porte agli argentini. I posti banditi dall’Asp di Caltanissetta sono stati quelli di Ortopedia, Lungodegenza, Medicina e Chirurgia. E per ogni branca la partecipazione e’ stata considerevole. Per Ortopedia hanno preso parte sette medici argentini e tutti hanno la laurea in specializzazione conseguita in paesi terzi in corso di riconoscimento da parte del Ministero della Salute.

Due argentini per la Lungodegenza, quattro per la Medicina e sei per la Chirurgia. E non sono pochi visto che all’ospedale “Immacolata Longo” di Mussomeli se non dovessero arrivare questi professionisti c’e’ il rischio di dover ulteriormente ridimensionare le unita’ operative. Per il momento ancora nessun medico argentino e’ stato contrattualizzato, ma subito dopo la stesura delle graduatorie a Mussomeli c’e’ stato un continuo via vai di medici provenienti dall’America del Sud per vedere il piccolo centro del Nisseno e iniziare a tessere i primi rapporti in vista della nuova avventura professionale.

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