Agrigento, processo a truffa sui farmaci: “Venduti a 10 euro meno, un cliente mi disse ladro”
E’ ripreso, ieri, presso un’aula del tribunale di Agrigento, il processo che vede coinvolte dieci persone – tra medici, farmacisti e collaboratori – accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a truffa, falso, ricettazione ed esercizio abusivo della professione. L’accusa è rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento ,Simona Faga. Figura centrale […]
E’ ripreso, ieri, presso un’aula del tribunale di Agrigento, il processo che vede coinvolte dieci persone – tra medici, farmacisti e collaboratori – accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a truffa, falso, ricettazione ed esercizio abusivo della professione. L’accusa è rappresentata dal sostituto procuratore della Repubblica di Agrigento ,Simona Faga.
Figura centrale del processo è senza dubbio il farmacista Mario Terrana, titolare di una farmacia e due parafarmacie che avrebbe – secondo l’accusa – utilizzato per vendere abusivamente farmaci privi di targhette identificative obbligatorie per legge (fustelle).
A deporre, durante l’udienza, il farmacista Renato Di Gangi: “Un cliente mi gridò, ladri! Mi disse che Terrana gli aveva venduto lo stesso farmaco a 10 euro in meno e mi fece vedere la confezione a cui era stata tolta la fustella. In pratica glielo aveva venduto sottobanco dopo aver comunicato all’Asp che gli era rimasto in magazzino, ottenendo così il rimborso”.
Parole chiare e nette quelle del professionista, che è stato uno degli autori della denuncia che fece scattare l’inchiesta.
Ha deposto anche il farmacista Vincenzo Segreto che gestì la farmacia Terrana per alcuni mesi e che non ha riconosciuto propria la firma apposta su un documento fiscale inviato all’Asp di Agrigento.