Agrigento

Amministrative 2026, salta il tavolo del centrodestra: le posizioni restano distanti

Da una parte Lega e DC, dall'altra Forza Italia e MPA: una prova di forza che mette in mezzo l'ex sindaco Sodano, sul quale però non ci sono veti.

Pubblicato 8 minuti fa

Dopo ore di attesa di un esito del tavolo del centrodestra convocato stamattina a Catania qualcuno ha lanciato una battuta: “Ma dentro sono tutti ancora vivi?”.

Una freddura per raccontare di un vertice che è stato tutt’altro che sereno e tutt’altro che in discesa. Come avevamo anticipato ieri sera, infatti, le posizioni tra i due blocchi (da una parte il duopolio Di Mauro – Gallo e Lega-DC) non si sono ammorbidite e gli alleati, sempre più recalcitranti, non hanno trovato l’accordo sul nome di Lillo Sodano.

Nulla contro l’ex sindaco, trapela, ma una questione di principio e posizione: nessuno può presentarsi al tavolo con un nome preconfezionato né imporre la decisione agli altri, altrimenti niente progetto comune di candidatura e la responsabilità, agli occhi di Palermo e Roma, di aver eventualmente causato una rottura nel centrodestra (ma non la sconfitta, perché i numeri, nei fatti, sembrano già determinati).

Quindi tutto rinviato a data da destinarsi per trovare l’unità perduta, tra prove di umiltà richieste a chi oggi si muove in una posizione di presunta forza e scontri all’arma bianca prospettati nell’immediato futuro.

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