L’omicidio di Gabriele, il dolore dei familiari davanti l’ospedale: “Non dormiamo più da sabato”
Domani a Pavia verrà promossa una fiaccolata nel ricordo di Gabriele alla quale parteciperà anche il sindaco di Favara Antonio Palumbo.
La voce è straziata dal dolore e quando la giornalista del Tg1 prova a chiedere quando verrà restituita la salma del fratello quasi fatica a parlare: “Non lo so, domani penso”. I familiari di Gabriele Vaccaro, il venticinquenne di Favara ucciso nella notte tra sabato e domenica con una coltellata alla gola, si sono ritrovati davanti l’ospedale di Pavia. Sono in attesa che il corpo del loro caro venga dissequestrato per permettere così la celebrazione dei funerali ed il ritorno nella sua Favara. Lo zio di Gabriele, lontano dalle telecamere, è piegato dal dolore: “Non dormiamo più dall’alba di sabato”. Nelle scorse ore a Pavia era arrivato anche il papà di Gabriele, Antonio, con un volo preso in fretta e furia dalla Sicilia. Ad attenderlo un gruppo di favaresi emigrati al nord che, non appena appresa la tragica notizia, si è riunito davanti l’ospedale per dare forza ai familiari della vittima. La comunità pavese si è dimostrata molto accogliente e oltre ad assistere ed ospitare la famiglia Vaccaro ha organizzato per domani a Pavia una fiaccolata nel ricordo di Gabriele alla quale parteciperà anche il sindaco di Favara Antonio Palumbo. La salma di Gabriele potrebbe essere restituita già domani per poi partire alla volta di Favara.
Nel giorno dei funerali, così come annunciato dallo stesso sindaco Palumbo, sarà lutto cittadino. La comunità favarese si prepara a rendere omaggio ad uno dei suoi figli, partito nel settembre scorso per lavorare. Anche la città di Pavia dichiarerà il lutto cittadino in occasione delle esequie.

