Agrigento

Il teatro che abbatte ogni confine: “Gli Uccelli” di Aristofane incanta e commuove al Teatro della Panoramica

Lo spettacolo, portato in scena da EducoLab, ha visto la partecipazione di attori dell’associazione famiglie persone Down

Pubblicato 49 minuti fa

C’è un teatro che non si limita a rappresentare storie, ma trasforma la realtà, abbatte le barriere e restituisce all’arte la sua valenza più profonda e umana. In questa categoria rientra l’adattamento della commedia “Gli Uccelli” di Aristofane portato in scena da EducoLab con il patrocinio del Parco della Valle dei Templi al teatro della Panoramica.

Lo spettacolo ha l’adattamento e la regia di Emanuele Carlino (aiuto regia Fabrizio Mangione) ed è stato messo in scena, tra gli altri, dai ragazzi dell’Associazione Famiglie Persone Down (AFPD) di Agrigento.

La commedia di Aristofane, pur scritta oltre duemila anni fa, rivela una sconcertante e vivissima attualità. Nel testo classico, gli uccelli – guidati dagli ateniesi Pisetero ed Euelpide fondano Nubicuculia, una città costruita proprio a metà strada tra la terra e il cielo. La loro strategia per conquistare il potere assoluto è semplice quanto spietata: intercettare e controllare il passaggio di merci, sacrifici e comunicazioni tra gli uomini e gli dei, tagliando i rifornimenti all’Olimpo per costringerli alla resa. L’analogia con quello che sta accadendo oggi nello Stretto di Hormuz appare evidente: il controllo di uno snodo geografico o di un “checkpoint” fondamentale si trasforma in un’arma di pressione politica ed economica globale.

Uno spettacolo che è stato una “medicina per l’anima”, per la sua capacità di commuovere e far ridere, di offrire spunti di riflessione ma soprattutto per l’aver lanciato un messaggio universale, quello dell’inclusione vera, concreta, tangibile.

Il progetto non nasce dal nulla, ma ha alle spalle una storia di crescita artistica e umana costante: già lo scorso anno la compagnia ha portato in scena un’altra celebre commedia di Aristofane, “Le Rane” prima al Teatro della Posta Vecchia, alla rassegna teatrale “Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani” nel Teatro di Ákrai a Palazzolo Acreide ed infine proprio al Teatro Panoramica dei Templi.

“La Compagnia ‘speciale’ di Emanuele Carlino – dice Gaetano Aronica, direttore artistico della stagione di Prosa del Palacongressi di Agrigento – ci ha fatto piangere e ridere, la serata si è trasformata in un piccolo happening emozionale che ha coinvolto tutti, restituendo quello che dovrebbe essere il senso stesso del Teatro come cerimonia di pace e pura, libera creatività. Una serata magica insomma, emozionante, vibrante, autentica per un Teatro necessario e ‘speciale’ in grado di emozionare tutti”.

“Il Parco, sotto la mia direzione ha creduto sempre nella necessità di una inclusione vera, che rifugge i pietismi e offre alle persone con qualunque forma di disabilità l’opportunità di vivere appieno i propri diritti di cittadini, e la libera espressione dell’arte è uno di questi diritti – spiega il direttore Roberto Sciarratta -. Siamo orgogliosi di aver ospitato ancora una volta questa compagnia al teatro della Panoramica e auguriamo loro altri grandi successi”.
Il cast completo: Emanuele Carlino, Massimo Diana, Rosario Arnone, Daniel Minio, Salvatore Scibetta, Martina Russello, Fabrizio Mangione, Federica Scibetta, Francesca Boccadoro e Maria Castiglione.

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