Il deputato Pisano rompe il silenzio: “Io estraneo, fiducia in magistratura”
Il deputato agrigentino Lillo Pisano rompe il silenzio all’indomani della notifica di un avviso di garanzia in un’inchiesta che lo vede indagato per truffa aggravata, peculato e finanziamento illecito ai partiti
“Le notizie giornalistiche diffuse in queste ore riportano una narrazione che non corrisponde alla realtà.” Il deputato agrigentino Lillo Pisano rompe il silenzio all’indomani della notifica di un avviso di garanzia in un’inchiesta, legata a presunte “spese gonfiate” per gli eventi culturali ad Agrigento, che lo vede indagato per truffa aggravata, peculato e finanziamento illecito ai partiti. Il parlamentare di Fratelli d’Italia confida “che il prosieguo delle indagini accerti la correttezza del mio operato” riponendo “fiducia nella magistratura”.
Secondo i pm gli indagati avrebbero causato un danno alla Regione di almeno 300 mila euro. Gli eventi sono legati alle iniziative del Natale 2022: “Xena Akragantos”, “Natale destinazione Agrigento” e “Destinazione Agrigento Costa del Mito”. Per questi progetti – nonostante facessero parte di un medesimo complesso di eventi – sarebbero stati chiesti finanziamenti pubblici pari a 602 mila euro triplicando così di fatto il reale importo. Il tutto attraverso rendiconti incompleti e fatture “gonfiate”, come ad esempio quella per il noleggio di 34 bagni chimici durante il concerto di fine anno di Achille Lauro. Per questo motivo a tutti gli indagati (ad esclusione della Cozzo) è contestato il reato di truffa aggravata.





