Il FAI lancia il programma per la Scuola 2021-2022
È intitolato all’ambiente il programma del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano per la Scuola 2021-2022: un’offerta ricca e varia, lunga un anno, di contenuti didattici originali e approfonditi e di attività formative coinvolgenti, pensata per affiancare e supportare docenti e studenti nel percorso scolastico di educazione civica. L’ambiente è una priorità per tutti: per […]
È intitolato all’ambiente il programma del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano per la Scuola 2021-2022: un’offerta ricca e varia, lunga un anno, di contenuti didattici originali e approfonditi e di attività formative coinvolgenti, pensata per affiancare e supportare docenti e studenti nel percorso scolastico di educazione civica.
L’ambiente è una priorità per tutti: per le istituzioni e per i cittadini, e in particolare per le giovani generazioni, i cittadini di domani, che sentono come non mai il desiderio di contribuire concretamente alla transizione ecologica e alla costruzione di un futuro sostenibile, che si fonda su politiche globali, ma anche sui comportamenti virtuosi di ciascuno di noi, piccole buone azioni alla portata di tutti.
È necessario agire, a tutti i livelli, per contrastare oggi la crisi ambientale e i suoi effetti, ma l’azione deve fondarsi su una rinnovata cultura dell’ambiente, inteso come ambiente dell’Uomo: non solo natura, ma tutto ciò che circonda, di cui siamo parte integrante e attiva e su cui abbiamo il diritto e il dovere di intervenire con consapevolezza e responsabilità.
Il FAI opera per costruire e diffondere questa cultura nella società civile e, in nome della sua missione educativa e dello spirito sussidiario che la anima, con sempre maggiore impegno intende collaborare con il mondo della Scuola, offrendo i suoi luoghi, le sue conoscenze e la sua esperienza per integrare e arricchire l’insegnamento dell’educazione civica con questa visione dell’Ambiente: non solo conoscenza della natura, ma anche scoperta del territorio, della sua evoluzione storica, economica e sociale, del suo valore artistico, della memoria e della cultura tradizionale, così come dei nuovi scenari, tecnologici e scientifici, imprescindibili per il futuro della nostra civiltà, per i cittadini di oggi e di domani.
Il programma del FAI per la Scuola 2021-2022 si articola in quattro progetti.
Formazione per docenti e studenti: Ambiente? Tutto ciò che ci circonda
Il FAI, quale ente accreditato per la formazione dal MIUR, mette a disposizione di docenti e studenti una piattaforma e-learning con contenuti multimediali originali, raccolti e curati dal FAI grazie al coinvolgimento di autorevoli esperti, che approfondiscono diverse tematiche inerenti l’Ambiente nella visione complessiva di “tutto ciò che ci circonda”: sintesi di natura e storia, che si incarna nei meravigliosi paesaggi italiani, patrimonio da tutelare e conservare, in particolar modo oggi di fronte alla minaccia della crisi ambientale. I temi di stringente attualità, inerenti il cambiamento climatico e i suoi impatti sull’ambiente, la transizione ecologica, l’economia circolare e il coinvolgimento della società civile con piccole e grandi azioni per la sostenibilità, saranno al centro di una serie di dieci incontri webinar affidati a relatori di fama, organizzati nel corso dell’anno e rivolti a docenti e studenti. Infine, le classi potranno partecipare al concorso #greenfuture: un progetto speciale che invita gli studenti a guardarsi intorno per individuare nel proprio territorio esempi e modelli di virtuosa cooperazione tra Natura e Uomo, di insegnamento e ispirazione per il futuro.
Si ringrazia Ferrero, da anni a fianco del FAI nei progetti dedicati alle scuole e alla formazione dei docenti.
Apprendisti Ciceroni
Si conferma ogni anno, con sempre maggiori adesioni e con grande soddisfazione dei partecipanti, il progetto “Apprendisti Ciceroni”, con il quale la Fondazione offre agli studenti l’opportunità di seguire un percorso di studio su una piattaforma online, con il supporto dei loro docenti e dei volontari FAI, che li preparerà nel corso dell’anno a un’esperienza di cittadinanza attiva coinvolgente e memorabile. In occasione delle grandi manifestazioni annuali delle Giornate di Primavera e d’Autunno organizzate dal FAI potranno misurarsi, infatti, con l’accoglienza del pubblico, che accompagneranno personalmente in visita nei luoghi aperti dalle Delegazioni dei volontari del FAI, raccontando così quel che hanno imparato nel corso dell’anno. Dopo l’esperienza digitale dello scorso anno, le Giornate FAI per le scuole tornano in presenza, e gli studenti tornano a riempire monumenti della loro città e luoghi speciali del loro territorio, impegnandosi concretamente, attraverso questo progetto, per la loro valorizzazione.
Giornate FAI per le scuole
Modellate sulle Giornate FAI di Primavera e di Autunno, il più diffuso e partecipato evento nazionale dedicato dal FAI alla promozione del patrimonio di natura e storia dell’Italia, tornano nella settimana dal 22 al 27 novembre le Giornate FAI riservate alle scuole, giunte alla decima edizione. Le Delegazioni di volontari FAI organizzeranno in tutte le regioni visite speciali riservate alle classi “Amiche FAI” e gestite interamente dagli Apprendisti Ciceroni: chiese e palazzi, sedi delle istituzioni, parchi e giardini storici, e molti altri luoghi saranno aperti e raccontati agli studenti dagli studenti, in un progetto di educazione tra pari di grande soddisfazione per tutti; un’esperienza formativa unica e originale, che è anche l’occasione per i ragazzi di valorizzare il proprio territorio, mettendosi al servizio della loro comunità.
Attività didattiche nei Beni del FAI
I Beni che la Fondazione tutela e gestisce incarnano e riflettono un patrimonio di natura, storia, arte e tradizione dell’Italia e per questo sono luoghi ideali per accrescere e consolidare in maniera coinvolgente, efficace oltre che piacevole, la conoscenza dell’ambiente nei suoi tanti e diversi aspetti. Le attività che il FAI propone alle classi in visita nei Beni sono momenti di approfondimento culturale ed esperienza sul campo, che completano il percorso didattico in aula. Le visite sono in grado di soddisfare le aspettative di insegnanti e studenti, rendendoli protagonisti attivi di una scoperta dal grande valore educativo. Oltre alle attività didattiche in presenza, il FAI propone speciali visite di approfondimento online, condotte da operatori specializzati, attraverso una piattaforma virtuale e utilizzando immagini in alta risoluzione, basate su una metodologia interattiva, che alterna brevi momenti di spiegazione a giochi e quiz volti a mantenere sempre viva l’attenzione.
Beni aperti nella provincia di Agrigento
COMITINI (AG)
Palazzo Bellacera
Il palazzo baronale Bellacera si erge su un’altura sottostante il colle Cumatino. Dal 23 giugno1627, data di concessione al barone Gaspare Bellacera del privilegio dello Jus Populandi da parte del re Filippo IV di Spagna, al 1812, data alla quale il dominio feudale fu abolito con l’approvazione della nuova Costituzione borbonica, fu sede della baronia di Comitini e poi del principato. I dati circa la sua origine non sono precisi, la citazione più antica risale al 1560 in un testamento nel quale si parla di una “torre” probabilmente una struttura militare per il controllo del territorio, una struttura che faceva parte di una rete di torri di rilevamento del periodo tardo-normanno. L’attuale palazzo Bellacera, finemente ristrutturato nel 1992, comprende una fornitissima biblioteca comunale, un museo delle miniere e un suggestivo antiquarium.
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del I. C. Leonardo da Vinci di Comitini
RECALMUTO (AG)
Teatro Regina Margherita
Fu edificato nell’area che un tempo era occupata dal giardino dell’ex Monastero di Santa Chiara. Costruito fra il 1870 e il 1880 e intitolato alla consorte dell’allora regnante d’Italia, Umberto I di Savoia, il teatro di Racalmuto – 350 posti, due ordini di palchi, un loggione a ferro di cavallo, golfo mistico per l’orchestra e un ampio palcoscenico – nacque come vanto della borghesia mineraria del paese, che ricavava la propria ricchezza dall’estrazione e commercializzazione dalle locali miniere di zolfo e sale. Il progetto fu affidato all’architetto Dionisio Sciascia, allievo della scuola di Filippo Basile (progettista del coevo Teatro Massimo di Palermo). L’edificio è impreziosito dagli stucchi di Giuseppe Carta (autore anche del sipario, che raffigura i Vespri siciliani), e dotato di dodici scenari dipinti dal pittore Giuseppe Cavallaro.
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni del L.S. “Leonardo” di Agrigento
PORTO EMPEDOCLE (AG)
Opere di street art
La passeggiata di circa un’ora si snoda su sei tappe, tra vie, vicoli e cortili del centro storico, all’insegna della riqualificazione urbana che è stata attuata negli anni più recenti. Sarà possibile conoscere un aspetto di Porto Empedocle diverso da quello tradizionale, da una prospettiva contemporanea e artistica, ammirando opere di street art, dal dipinto a tema sociale alle espressioni della cultura alta, dalla cultura popolare al mero divertissement cromatico e decorativo. Si racconterà di come l’arte contemporanea, in particolare il genere della street art, ha salvato Porto Empedocle dal degrado e ne ha rilanciato l’immagine grazie a un costante impegno civico di cittadinanza attiva.
Visite a cura degli Apprendisti Ciceroni della S.M. “Rizzo” I.C. “Pirandello” di Porto Empedocle, Liceo Classico “Empedocle” Agrigento

