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Porto Empedocle, niente sorveglianza speciale per Pagliaro

Era stato assolto dall’accusa di associazione mafiosa e di appartenere alla consorteria di Porto Empedocle, nel corso del processo Nuova Cupola, e dato che “non emerge, comunque, un contenuto univoco da cui trarre l’effettivo insrimento nella consorteria mafiosa”, i giudici del Tribunale di Agrigento hanno rigettato la richiesta della Dda di applicare nei confronti di […]

Pubblicato 10 anni fa

Era stato assolto dall’accusa di associazione mafiosa e di appartenere alla consorteria di Porto Empedocle, nel corso del processo Nuova Cupola, e dato che “non emerge, comunque, un contenuto univoco da cui trarre l’effettivo insrimento nella consorteria mafiosa”, i giudici del Tribunale di Agrigento hanno rigettato la richiesta della Dda di applicare nei confronti di Bruno Pagliaro, empedoclino, 25 anni, la misura della sorveglienza speciale.

La richiesta era stata inoltrata dal pm Fulantelli in quanto, secondo la stessa pm, Pagliaro doveva considerarsi “socialmente pericoloso”.

Bruno Pagliaro, fu arrestato il 26 giugno 2012 e, dopo due anni e 10 mesi dopo, a seguito di assoluzione è tornato libero in quanto il collegio giudicante ha escluso un suo ruolo della famiglia mafiosa empedoclina.

 

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