La maxi frode sull’olio “taroccato” a Palma di Montechiaro, prorogate le indagini: accertamenti sui cellulari
L’epicentro dell’inchiesta è Palma di Montechiaro: per i pm l’olio di semi veniva miscelato con pigmentazioni venendo spacciato, e venduto, per olio extravergine di oliva
Le indagini proseguiranno almeno fino a novembre, mese in cui scadrà l’ultima proroga richiesta. Il tempo necessario per mettere insieme gli ultimi elementi e fare tutte le verifiche sul contenuto estrapolato dai cellulari sequestrati agli indagati. Questa settimana, invece, sarà il perito della difesa – lo specialista informatico Pietro Indorato – a “passare in rassegna” i dispositivi dopo il lavoro svolto dal consulente del pubblico ministero. La vicenda è legata all’inchiesta della Procura di Agrigento, coordinata dal pm Annalisa Failla, su una presunta maxi frode in commercio messa in atto da un vero e proprio gruppo organizzato sulla vendita dell’olio. Secondo l’accusa, infatti, l’olio di semi veniva miscelato con pigmentazioni venendo spacciato, e venduto, per olio extravergine di oliva. L’epicentro è Palma di Montechiaro. Sotto la lente degli inquirenti sono finite 24 persone e 6 società (difesi, tra gli altri, dagli avvocati Santo Lucia, Ida Falsone, Domenico Ingrao).
Lo scorso anno sono stati sequestrati beni per quasi mezzo milione di euro. A 15 indagati viene contestato il reato di associazione a delinquere finalizzata a commettere più delitti contro l’economia, la salute pubblica, il patrimonio, il riciclaggio e la frode in commercio. Nel vortice delle indagini finiscono anche sei società alle quali vengono contestati illeciti anche di natura amministrativa con movimenti di soldi ritenuti quantomeno “sospetti”. Ad alcune di loro, ad esempio, viene contestato il reato di truffa aggravata con lo scopo di conseguire erogazioni pubbliche. Secondo gli inquirenti, infatti, attraverso fatture e operazioni inesistenti avrebbero indotto l’AGEA (Agenzia per le erogazioni in Agricoltura) a versare somme per oltre 2.5 milioni di euro. Una ventina, invece, i singoli episodi di frode in commercio o la vendita di prodotti che in realtà erano diversi da quelli descritti. Centinaia, a gettito, i clienti e le attività che hanno comprato olio miscelato convinti invece di aver acquistato olio extravergine di oliva. Dai panifici, ai venditori ambulanti, a commercianti.




