La Sicilia passa in zona arancione
La Sicilia da zona rossa, diventa arancione, già dalla mezzanotte di domenica di 31 gennaio. E’ quanto prevede la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. L’annuncio arriva nel giorno in cui l’isola registra un numero senza precedenti di guariti: 2.816, tre volte […]
La Sicilia da zona rossa, diventa arancione, già dalla mezzanotte di domenica di 31 gennaio.
E’ quanto prevede la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. L’annuncio arriva nel giorno in cui l’isola registra un numero senza precedenti di guariti: 2.816, tre volte il numero dei nuovi casi (944) che da alcuni giorni si mantiene ormai stabilmente sotto quota mille.
Ecco cosa si può fare:
Si può uscire e andare in giro dalle 5 alle 22 nello stesso Comune di residenza o domicilio. E’ consentito visitare una sola volta al giorno la casa di parenti o amici, nello stesso Comune, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni, e persone disabili, o non autosufficienti conviventi.
Dai Comuni fino a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche entro i 30 chilometri dai confini, con divieto di andare nei capoluoghi di Provincia.
E’ possibile spostarsi da un Comune all’altro per lavoro, salute o necessità, o per servizi non presenti nel proprio, ma è obbligatoria l’autocertificazione. Non ci si può spostare in un’altra regione, se non per fare rientro al proprio domicilio o residenza. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5.
Esercizi commerciali. Riaprono i negozi (abbigliamento, calzature, accessori, mobili), e riaprono i centri commerciali (chiusi nei giorni festivi e prefestivi, ma restano aperti all’interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie).
Bar e Ristorazione. Consumazioni sempre vietate all’interno di bar e ristoranti, e nelle immediate adiacenze. Dalle 5 alle 18 è permesso l’asporto di cibi e bevande da tutti i locali (bar, ristoranti, pasticcerie), e dalle 18 alle 22 solo dai locali che hanno la cucina. Consegna a domicilio senza limiti di orario. Vietato consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5 del mattino.
Restano chiusi musei, mostre teatri, cinema, palestre e piscine. E restano sospese le attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine anche in bar e tabaccherie.
Si può partecipare alle funzioni religiose (Santa Messa, funerali, ecc.).
Consentita l’attività sportiva all’aperto purché nei confini del proprio comune.

