Apertura

Licata, in possesso di un’arma da guerra, arrestato giovane di 21 anni

la Polizia di Stato di Licata ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura della custodia   cautelare   in   carcere   emessa   dal   Tribunale   Penale   di   Palermo   nei confronti   di   Mario   Savio,   licatese,   classe   97,   pescatore,   in   quanto   ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale di arma da guerra, nello specifico una mitraglietta. L’ordinanza giungeva al culmine di […]

Pubblicato 8 anni fa

la Polizia di Stato di Licata ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura della custodia   cautelare   in   carcere   emessa   dal   Tribunale   Penale   di   Palermo   nei confronti   di   Mario   Savio,   licatese,   classe   97,   pescatore,   in   quanto   ritenuto responsabile del reato di detenzione illegale di arma da guerra, nello specifico una mitraglietta.

L’ordinanza giungeva al culmine di un’articolata e complessa indagine iniziata nel 2016 e condotta

dal Commissariato di P.S. di Licata e alla Squadra Mobile di Agrigento su un’ipotesi di reato relativa ad un vasto giro di spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni della provincia ed, in particolare, nei comuni di Licata e Palma di Montechiaro. L’attività investigativa  consentiva di individuare un gruppo di persone dedite, in maniera continuativa, ad attività di illecita commercializzazione di sostanze stupefacenti ed altro.

Al termine delle attività, in data 8 giugno 2017 l’Autorità Giudiziaria emetteva un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un noto pregiudicato palmese, già detenuto per altra causa. Le investigazioni svolte, oltre a comprovare l’esistenza di un’illecita attività di spaccio di sostanze stupefacenti, facevano emergere anche il delitto di detenzione illecita di armi da fuoco. Tale delitto, peraltro, risultava aggravato dalla tipologia di armi, trattandosi di armi da guerra. In tale contesto, nell’aprile del 2016 Incorvaia, unitamente al fratello, venivano arrestati   nella   flagranza   del   reato   di   detenzione   illegale   di   armi   comuni da sparo. In particolare,  in   una   pertinenza   di   un’abitazione   nella   loro   disponibilità,   venivano   rinvenuti   una pistola calibro 7,65, un caricatore con 9 cartucce inserite del medesimo calibro, 2 caricatori calibro 9, 14 cartucce calibro 12, 309 cartucce calibro 9 ed un fucile calibro 12, risultato essere provento di furto.

Tale attività, anche se non consentiva di addivenire al ritrovamento di armi da guerra, di fatto rappresentava un importante riscontro che andava a comprovare la genuinità degli elementi indiziari raccolti a carico degli odierni indagati.

 

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.9 – Widget
Grandangolo Settimanale N. 12/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
Grandangolo Settimanale N. 9 - pagina 1
Pagina 1 di 21
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner omnia congress
banner italpress istituzionale banner italpress tv