Catania

Tenta la truffa del finto carabiniere ad una 96enne, denunciato

Le indagini proseguono per identificare gli altri componenti del gruppo criminale che avrebbe preso parte al tentativo di raggiro

Pubblicato 51 minuti fa

Ancora un importante risultato nell’azione di contrasto alle truffe ai danni delle persone anziane da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Catania. Al termine di una mirata attività investigativa, i militari della Stazione di San Michele di Ganzaria hanno identificato e denunciato all’Autorità Giudiziaria un 25enne catanese, ritenuto responsabile, Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale,  in concorso con altri complici ancora in corso di identificazione, di un tentativo di truffa perpetrato con il collaudato metodo del “falso Carabiniere”.

L’episodio risale allo scorso luglio, quando una 96enne, residente a San Michele di Ganzaria, è stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri, le aveva prospettato un grave incidente stradale provocato da un familiare. Con questo pretesto, il truffatore aveva cercato di convincerla a consegnare denaro e oggetti di valore per evitare presunte conseguenze giudiziarie. Il tentativo, tuttavia, non è andato a buon fine grazie alla tempestiva denuncia della vittima che ha consentito ai Carabinieri della Stazione di avviare immediatamente un’approfondita attività investigativa. Attraverso l’analisi degli elementi raccolti, dei riscontri tecnici e delle ulteriori verifiche svolte sul territorio, i militari sono, infatti, riusciti a ricostruire le fasi dell’azione delittuosa, individuando uno dei presunti responsabili e raccogliendo nei suoi confronti un quadro indiziario ritenuto sufficiente per deferirlo in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Le indagini proseguono per identificare gli altri componenti del gruppo criminale che avrebbe preso parte al tentativo di raggiro. L’Arma rinnova pertanto l’invito ai cittadini a diffidare di richieste di denaro o preziosi formulate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine o ad altri pubblici ufficiali. In caso di dubbi è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza esitazione il numero di emergenza 112, ricordando che nessun Carabiniere chiederà mai denaro o beni di valore per risolvere vicende giudiziarie.

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