Arrestato a Napoli l’agrigentino Eugenio Gibilaro: aveva 50 panetti di hashish e venti mila euro falsi
Eugenio Gibilaro, 52enne pregiudicato agrigentino, nella serata di ieri, in Piazza Garibaldi è stato notato dai militari dell’Esercito Italiano, impegnati nell’operazione “Strade Sicure”, di servizio all’esterno della Stazione Centrale, mentre scappava da un supermercato. I militari, credendo di trovarsi innanzi ad un ladro, prontamente, hanno chiamato la Sala Operativa della Questura, imponendo l’Alt all’uomo e […]
Eugenio Gibilaro, 52enne pregiudicato agrigentino, nella serata di ieri, in Piazza Garibaldi è stato notato dai militari dell’Esercito Italiano, impegnati nell’operazione “Strade Sicure”, di servizio all’esterno della Stazione Centrale, mentre scappava da un supermercato.
I militari, credendo di trovarsi innanzi ad un ladro, prontamente, hanno chiamato la Sala Operativa della Questura, imponendo l’Alt all’uomo e bloccandolo. Gli agenti del Commissariato di Polizia “Vasto-Arenaccia”, che erano a poca distanza dal luogo, sono corsi per accertare i fatti e per gli adempimenti del caso.
I poliziotti, hanno perquisito l’uomo, che stringeva tra le mani una busta di carta del tipo per alimenti, all’interno della quale erano custoditi ben 50 panetti di hashish, da 100 grammi ognuno oltre alla somma di 20.000 € suddivisa in 2 mazzette, di cui una da 200 banconote del taglio di 50,00€ e 100 banconote da 100,00 € palesemente false. Il 52enne, inoltre, è stato trovato in possesso di: un telefono cellulare, risultato intestato ad un inesistente cittadino extracomunitario residente in Napoli, oltre ad un biglietto di autobus, in partenza alle 21,30, valevole per la tratta Napoli-Agrigento.
I poliziotti hanno allertato la Questura di Agrigento, consentendo agli agenti di quel capoluogo di effettuare una perquisizione domiciliare nell’abitazione del pregiudicato, il cui esito è stato negativo. Inevitabile l’arresto di Gibilaro, che è stato condotto dagli agenti nel carcere di Poggioreale.
Gibilaro, muratore, era stato arrestato nel gennaio 2016 – per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale – al termine di un inseguimento con i carabinieri lungo la SS 189, all’altezza di Cammarata.

