Acqua, Catanzaro (PD): “A rischio il servizio idrico nell’agrigentino”
Lo dice oggi Michele Catanzaro, capogruppo Pd all'Ars, dopo la diffida del gestore alla società di sovrambito
“La situazione del servizio idrico in provincia di Agrigento è ormai fuori controllo, e le ultime dichiarazioni dell’assessore regionale Francesco Colianni non fanno che certificare ciò che denunciamo da mesi: il Governo regionale continua a mettere Aica e Siciliacque l’una di fronte all’altra, senza assumersi alcuna responsabilità politica e gestionale”. Lo dice oggi Michele Catanzaro, capogruppo Pd all’Ars, dopo la diffida del gestore alla società di sovrambito, la richiesta di quest’ultima di incrementi di fornitura e un singolare intervento dell’assessore, che prova l’ennesima mediazione.
“Da gennaio assistiamo a una sequenza di annunci propagandistici su problemi “risolti” – dice Catanzaro – mentre oggi lo stesso Colianni ammette che la distanza tra Aica e Siciliacque resta intatta e mette a serio rischio la continuità del servizio idrico. Una contraddizione che pesa sulle comunità e che rivela l’incapacità del Governo regionale di governare un settore essenziale”. “È gravissimo che la Regione continui a non rispondere alle nostre domande sulla società di sovrambito Siciliacque, che gestisce gli schemi acquedottistici dell’isola ed è partecipata al 25% dalla stessa Regione Siciliana e al 75% da Idrosicilia, controllata da Italgas Spa. Una partecipazione pubblica che genera profitti in un sistema che non funziona e che non garantisce, come accade in provincia di Agrigento, un servizio adeguato ai cittadini”.

