Agrigento

Case di Comunità, l’Asp Agrigento precisa: “Nessun depotenziamento degli ospedali”

Nei giorni scorsi un'interrogazione era stata fatta dal deputato regionale Catanzaro e successivamente dal deputato alla Camera, Giovanna Iacono

Pubblicato 2 ore fa

In riferimento alle recenti dichiarazioni diffuse da alcuni organi di informazione in merito alle considerazioni espresse da esponenti politici del territorio circa l’attivazione delle Case e degli Ospedali di Comunità e ai presunti effetti sul personale dell’Ospedale di Sciacca, la Direzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti:

“L’ASP ha da tempo avviato un percorso di potenziamento dell’assistenza territoriale in attuazione delle disposizioni nazionali e regionali previste dal PNRR. A tal fine, nei mesi scorsi sono state attivate specifiche procedure di reclutamento e sono state effettuate assunzioni di personale destinato ai nuovi presidi territoriali. Tali attività risultano documentalmente verificabili presso gli uffici del Settore Personale dell’Azienda. Pertanto, non corrisponde al vero la rappresentazione secondo cui l’organizzazione delle nuove strutture territoriali sarebbe stata realizzata esclusivamente sottraendo risorse ai presidi ospedalieri. L’obiettivo perseguito dall’Azienda è stato, al contrario, quello di accompagnare l’implementazione della rete territoriale con adeguate politiche di reclutamento e programmazione delle risorse umane.Per quanto riguarda il presidio ospedaliero di Sciacca, le coperture relative al personale infermieristico e agli operatori socio-sanitari risultano attualmente soddisfacenti e tali da garantire la regolare erogazione delle attività assistenziali. Diverso è il tema relativo alla carenza di personale medico sia in ambito ospedaliero che territoriale, fenomeno che interessa non soltanto la provincia di Agrigento ma l’intero sistema sanitario nazionale e che rende particolarmente complesso il reperimento di nuovi professionisti in numerose discipline.Occorre inoltre precisare che alcuni trasferimenti di personale dall’ambito ospedaliero a quello territoriale sono avvenuti nel pieno rispetto delle procedure previste dai regolamenti aziendali vigenti, attraverso istituti di mobilità interna e scambi consensuali tra dipendenti tali da non generare impoverimento degli organici ospedalieri. Si tratta di strumenti che, oltre a rispondere alle esigenze organizzative dell’Azienda, consentono anche di tenere conto delle legittime esigenze personali e logistiche dei lavoratori, favorendo in molti casi una migliore collocazione geografica della sede di servizio. È quindi improprio parlare di “svuotamento” o “depotenziamento” dell’ospedale di Sciacca. Le scelte adottate dall’ASP si inseriscono in un processo di razionalizzazione delle risorse e di integrazione tra assistenza ospedaliera e territoriale, finalizzato a garantire una presa in carico più efficace dei cittadini senza compromettere la funzionalità dei reparti ospedalieri.L’Azienda continuerà a monitorare costantemente i fabbisogni di personale e ad adottare tutte le iniziative possibili per rafforzare ulteriormente l’offerta sanitaria, mantenendo un confronto trasparente con le istituzioni, gli operatori e le comunità locali. L’ASP di Agrigento ribadisce infine il proprio impegno affinché il rafforzamento della sanità territoriale rappresenti un’opportunità di crescita dell’intero sistema assistenziale provinciale e non un elemento di contrapposizione tra servizi che devono invece operare in maniera complementare e integrata”.

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