Cultura

Nasce il Premio “Controvento Lorenzo Reina”, in memoria dell’artista che creò il Teatro Andromeda

La sua opera più nota è il Teatro Andromeda, anfiteatro di pietra sospeso a mille metri d’altitudine e composto da 108 sedili disposti come la costellazione da cui prende il nome

Pubblicato 1 ora fa

Promosso dall’associazione di promozione sociale Via delle Rondini e da Smap, con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana e del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, nasce il premio “Controvento Lorenzo Reina”, un’iniziativa pensata come spazio di riconoscimento per esperienze e figure legate alla valorizzazione del territorio, nel segno della memoria di Lorenzo Reina, artista e pastore che ha saputo unire il lavoro della terra alla forza dell’arte contemporanea.

Scomparso nel dicembre 2025 all’età di 65 anni, Reina ha lasciato a Santo Stefano Quisquina un’eredità unica, capace di trasformare la fatica pastorale in visione creativa. La sua opera più nota è il Teatro Andromeda, anfiteatro di pietra sospeso a mille metri d’altitudine e composto da 108 sedili disposti come la costellazione da cui prende il nome.

I dettagli dell’iniziativa saranno presentati da rappresentanti dell’associazione Via delle Rondini, della Smap e del Comune venerdì 28 agosto 2026 a Santo Stefano Quisquina, nella villa comunale, nel corso di un appuntamento in programma alle ore 19:30 e inserito in una serata del tour “Le Vie del Cibo della Lunga Vita”, che prenderà il via già dalle ore 18:00 tra degustazioni e intrattenimenti per il pubblico. Alle ore 22:00 in scena la musica popolare di Cristina Mazzaccaro e la sua band.

La serata vedrà la partecipazione di Marzia Sabella, Lirio Abbate, Francesco Cacciatore, Salvatore Presti e Christian Reina, con la presentazione del saggio “Monti Sicani, anima antica della Sicilia”, pubblicato da Zolfo Editore. A moderare l’incontro sarà Ginevra Reina.

Il premio “Controvento Lorenzo Reina” si inserisce in un percorso di valorizzazione culturale e territoriale che punta a intrecciare memoria, partecipazione e identità locale, nel segno di una figura che ha saputo trasformare la propria esperienza di vita in testimonianza artistica e simbolica.

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