Agrigento senza concerto di fine anno: solo i “Dioscuri” ci possono salvare
Agrigento senza concerto di fine anno. Un vero e proprio evento, per certi versi. Da tanti , in qualche maniera, seppur correndo contro il tempo, seppur in maniera a volte raffazzonata, si è sempre sempre riusciti ad avere uno spettacolo che accompagnasse gli agrigentini nella notte a cavallo tra l’anno che passa e quello che […]
Agrigento senza concerto di fine anno. Un vero e proprio evento, per certi versi. Da tanti , in qualche maniera, seppur correndo contro il tempo, seppur in maniera a volte raffazzonata, si è sempre sempre riusciti ad avere uno spettacolo che accompagnasse gli agrigentini nella notte a cavallo tra l’anno che passa e quello che inizia.
Quest’anno no. Quest’anno, quanti vorranno festeggiare come da tradizione il capodanno dovranno recarsi nei vari veglioni organizzati nei locali o in feste private, nella maggior parte dei casi sostenendo un esborso economico per l’acquisto di un biglietto o di una quota di partecipazione.
Un fatto, questo, cioè la mancata organizzazione di un evento di fine anno che ha lasciato l’amaro in bocca agli agrigentini. Già delusi da servizi fatiscenti, strade piene di immondizia, buche nel manto stradale, mancanza di lavoro e crisi che si tocca per mano e che si evidenza anche con i numerosi negozi chiusi in via Atenea, ma anche in via Manzoni, in via Dante.
Un velo di tristezza squarciato, in questo periodo di feste che si avvicina, dalle luminarie che adornano via Atenea, luminarie arrivate in ritardo rispetto agli altri anni, e che sono giunte solamente grazie ai fondi stanziati dal Parco Archeologico di Agrigento, forse l’unica nota lieta e l’unico ente davvero funzionante di una città palesemente in declino.
Non è stato possibile organizzare nessuno spettacolo. Evidentemente no. E allora chiediamo era davvero così impossibile poter allestire un palco e invitare qualche band locale, qualche giovane voglioso di esibirsi, qualche gruppo musicale, anche chiedendo loro un piccolo sacrificio in termini economici, chiedendo di accontentarsi di un corrispettivo economico di poco conto?
O magari si sarebbe potuto organizzare qualcosa alzando il target rivolgendosi a qualche professionista locale, senza andare troppo lontano, a qualcuno che di musica se ne intende e che possa davvero richiamare la folla delle grandi occasioni, chiedendo una sorta di forma di “democrazia partecipata”. A noi vengono in mente i Dioscuri, band storica di musica popolare, forse troppo dimenticata e non del tutto valorizzata per come la vediamo noi.
I Dioscuri sarebbero davvero uno spettacolo da vedere e da godere. Grandi artisti e grande patrimonio musicale-culturale e storico della città. Noi lanciamo l’idea. Chissà che qualcuno non la raccolga. Sarebbe bello che partisse una telefonata da parte dell’Amministrazione e che si trovasse un accordo per evitare
In tutto questo visto il cosiddetto “mercatino di Natale” ci chiediamo non sarebbe stato meglio dirottare i soldi, o parte di essi, per organizzare un concerto in piazza Stazione? Ma questo è un altro discorso, magari buono per un sondaggio che proporremo sulla nostra pagina Facebook.

