Aumenta il numero degli emigrati verso l’Inghiterra: in fuga anche gli agrigentini
Delle complessive 157mila emigrazioni per l’estero registrate nel 2016, rileva l’Istat, soltanto 42mila riguardano cittadini stranieri, le restanti 115mila sono dovute alle cancellazioni per l’estero di cittadini italiani (73%). Il numero degli emigrati italiani si è più che triplicato rispetto a dieci anni prima passando da 36mila del 2007 a 115mila del 2016. Le immigrazioni, […]
Delle complessive 157mila emigrazioni per l’estero registrate nel 2016, rileva l’Istat, soltanto 42mila riguardano cittadini stranieri, le restanti 115mila sono dovute alle cancellazioni per l’estero di cittadini italiani (73%). Il numero degli emigrati italiani si è più che triplicato rispetto a dieci anni prima passando da 36mila del 2007 a 115mila del 2016. Le immigrazioni, d’altro canto, interessano i nostri connazionali solo nel 13% dei casi (38mila). I due flussi danno origine così a un saldo migratorio dei soli cittadini italiani di -77mila unità. Nel 2016 assumono particolare rilievo i flussi degli italiani verso il Regno Unito che, nell’arco di un solo anno, sono passati da 17mila a 25mila (+42%). Si tratta verosimilmente di un effetto indotto dalla prospettiva della Brexit: l’aumento degli emigrati italiani verso il Regno Unito, infatti, può dipendere dalla necessità di registrarsi in AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero) per poter dimostrare di essere residenti nel territorio britannico prima che vengano resi esecutivi i negoziati di uscita dall’Ue. È presumibilmente una “regolarizzazione” di italiani che già si trovano nel Regno Unito e che potrebbero quindi non essersi necessariamente trasferiti nel corso del 2016. Gli altri Paesi di destinazione degli emigrati di cittadinanza italiana sono prevalentemente dell’Europa occidentale: Germania (19mila emigrati), Svizzera e Francia (circa 11 mila), Spagna (6 mila). Gli immigrati italiani, invece, provengono più frequentemente da Germania (5mila immigrati), Brasile (5 mila), Regno Unito e Svizzera con oltre 3mila immigrati (Prospetto 4). In rapporto al numero di residenti, le province da cui hanno origine i più rilevanti flussi in uscita di italiani sono quelle al confine nord del Paese, per le quali sono maggiori le possibilità di espatrio di breve raggio, e quelle siciliane. Tra le prime si segnalano le province di Bolzano (3,4 per mille), Vicenza (3,2 per mille), Mantova e Imperia (3,1 per mille), Trieste (2,8 per mille). Tra le province siciliane si contraddistinguono invece Agrigento (3,4 per mille), Enna (2,4 per mille), Catania e Caltanissetta (2,4 per mille).

