Bivona, porto d’armi negato, Tar dà ragione a un cacciatore
La Prefettura e la Questura di Agrigento gli avevano negato il rinnovo del porto d’armi, perchè sposato con una parente dei fratelli Luigi, Marcello e Maurizio Panepinto di Bivona, arrestati in passato per associazione di stampo mafioso. Lui, Giuseppe Russa, bivonese, però, per far valere i propri diritti, si è rivolto al Tar di Palermo […]
La Prefettura e la Questura di Agrigento gli avevano negato il rinnovo del porto d’armi, perchè sposato con una parente dei fratelli Luigi, Marcello e Maurizio Panepinto di Bivona, arrestati in passato per associazione di stampo mafioso. Lui, Giuseppe Russa, bivonese, però, per far valere i propri diritti, si è rivolto al Tar di Palermo che gli ha dato ragione. Nel ricorso si mette in evidenza come la moglie dell’uomo è stata giudice popolare alla Corte d’Appello di Palermo nel 2012 e che la stessa risulta “di normale condotta morale e civile”. La Corte d’Appello ha disposto che venga concesso il rinnovo di porto del fucile in quanto cacciatore.

