Chiude Infopoint e officina delle tradizioni, Firetto: “scelta illogica”
Ad Agrigento, con specifico provvedimento specifico da pare del commissario straordinario del Libero consorzio Vincenzo Raffo, chiude per mancanza di personale l’infopoint all’interno di uno dei quattro chioschi di Porta di Ponte. “Il recesso dal contratto quinquennale del comodato d’uso del chiosco di Porta di Ponte deciso dal Libero Consorzio comunale lascia di stucco,” dichiara […]
Ad Agrigento, con specifico provvedimento specifico da pare del commissario straordinario del Libero consorzio Vincenzo Raffo, chiude per mancanza di personale l’infopoint all’interno di uno dei quattro chioschi di Porta di Ponte.
“Il recesso dal contratto quinquennale del comodato d’uso del chiosco di Porta di Ponte deciso dal Libero Consorzio comunale lascia di stucco,” dichiara l’ex sindaco di Agrigento e attuale consigliere comunale Lillo Firetto. “La riorganizzazione del personale del Libero Consorzio e altre ragioni burocratiche non possono giustificare una scelta che è totalmente priva di visione del futuro della città. Proprio adesso in fase di ripresa del turismo e dell’economia- afferma- ridurre servizi turistici e culturali è un errore imperdonabile. Il sindaco e la Giunta del Comune di Agrigento chiedano il mantenimento in comodato dei beni mobili dell’infopoint e dell’Officina delle tradizioni popolari, divenuto luogo del cuore del Fai. Tutti questi beni, con la supervisione del Fai e della famiglia Casesa, rimangano nella disponibilità del Comune. In quei locali si mantenga il punto informativo a Porta di Ponte, con i suoi 250 utenti di media al giorno, e resti fruibile il museo di cultura popolare intitolato a Gigi Casesa. Se il Comune non è in grado di gestire entrambi- conclude Lillo Firetto- li affidi a terzi con bando che ne ricerchi le necessarie competenze. I soldi per farlo li ha.”

