Agrigento

Gestione idrica Agrigento, l’appello di Cna: “occorrono interventi a lungo termine”

L'appello Cna Territoriale di Agrigento

Pubblicato 39 minuti fa

“Il paradosso agrigentino non risparmia neanche i servizi essenziali, condito da tempi di attesa per le soluzioni alternative che si rivelano penalizzanti”. La Cna Territoriale di Agrigento si fa carico del sentimento di sconforto e di rabbia che attraversa buona parte delle attività produttive del territorio, costrette a subire disagi e danni per le difficoltà legate all’approvvigionamento idrico. “E’ inaccettabile – affermano i vertici provinciali della Confederazione – che, dopo una stagione invernale ricca di piogge, ci si ritrovi a dovere fare i conti con una emergenza che sta mettendo a dura prova cittadini e aziende che fanno uso di acqua per realizzare il proprio ciclo produttivo. Apprezziamo la novità che per il mese in corso la situazione è destinata a normalizzarsi rispetto alla quantità di erogazione – sottolineano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto – ma occorre che l’intervento non sia tampone ma esteso agli altri mesi per non acuire ulteriormente il malessere tra gli operatori economici, alcuni dei quali hanno già ridotto le giornate lavorative con inevitabili conseguenze nefaste per i rispettivi bilanci e per il livello occupazionale”. “Nella città capoluogo – tuona Lillo Abbate, presidente della Cna di Agrigento e alla guida del settore Tintolavanderie –   la situazione ha raggiunto pesanti criticità. A fronte di una erogazione limitata dell’acqua – spiega – non corrisponde un servizio alternativo efficace e tempestivo da parte di Aica. Tra la prenotazione e l’arrivo delle autobotti intercorre un lasso temporale non accettabile. Ci sono titolari di attività che, dopo 8 giorni dalla segnalazione, non hanno ancora ricevuto il richiesto rifornimento e sono state costrette a fermarsi o a rinunciare alle commesse e a non accogliere i clienti. Chi risarcisce i danni subiti? Come Cna – concludono Di Natale, Spoto e Abbate – lanciamo un appello a chi di competenza per porre serio e strutturale rimedio ad una questione grave che nel 2026 ha davvero dell’incredibile. Monitoreremo l’evolversi della situazione con costanza, annunciando sin da adesso che siamo pronti, assieme alle aziende associate, a valutare eventuali altre iniziative a tutela del tessuto socio-economico del territorio”.   

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