Operazione “Scorpion Fish”, si avvicina la sentenza per due arrestati
Dovrebbe essere il 15 novembre prossima, giorno della prossima udienza, la data della sentenza del processo, nei confronti di due extracomunitari, scaturito dall’inchiesta “Scorpion Fish” relativa a una presunta organizzazione transnazionale che organizzava viaggi di migranti tra Tunisia e Sicilia a bordo di gommoni superveloci. Secondo le accusse il sodalizio investigato, capeggiato da pericolosi pregiudicati tunisini e […]
Dovrebbe essere il 15 novembre prossima, giorno della prossima udienza, la data della sentenza del processo, nei confronti di due extracomunitari, scaturito dall’inchiesta “Scorpion Fish” relativa a una presunta organizzazione transnazionale che organizzava viaggi di migranti tra Tunisia e Sicilia a bordo di gommoni superveloci. Secondo le accusse il sodalizio investigato, capeggiato da pericolosi pregiudicati tunisini e con elementi italiani in posizione subordinata, è risultato particolarmente attivo nell’effettuare una serie di lucrosi traffici illeciti tra la Tunisia e le coste del trapanese.
Nel processo sono coinvolti due cittadini della Tunisia, Akrem Toumi, 41 anni, e Sarra Khaterchi, 33 anni, entrambi attualmente agli arresti domiciliari e sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti grazie all’utilizzo di veloci gommoni d’altura condotti da esperti “scafisti”, capaci di percorrere il tragitto anche in meno di 4 ore, sono state trasportate in Italia persone in grado di pagare il rilevante costo della traversata e introdotte in Italia sigarette di contrabbando. In prossimità delle spiagge e delle calette di approdo è stato fornito ai clandestini un vero e proprio servizio “shuttle” fino alle basi logistiche dell’organizzazione, dalle quali gli immigrati – una volta rifocillati e forniti di vestiario – hanno potuto liberamente raggiungere le destinazioni desiderate.




