Roulette, che passione: dalle opportunità digitali all’aiuto della scienza
Roulette, che passione: è proprio il caso di dirlo, visto l’amore che gli italiani provano nei confronti di uno dei giochi più apprezzati di sempre. La roulette affonda infatti le sue radici nei tempi dell’Antica Roma, arrivando ai giorni nostri ricca di novità tutte digitali. Se all’alba dei tempi venivano utilizzati scudi e lance per […]
Roulette, che passione: è proprio il caso di dirlo, visto l’amore che gli italiani provano nei confronti di uno dei giochi più apprezzati di sempre. La roulette affonda infatti le sue radici nei tempi dell’Antica Roma, arrivando ai giorni nostri ricca di novità tutte digitali. Se all’alba dei tempi venivano utilizzati scudi e lance per creare le rudimentali roulette, oggi è la rete che ci spalanca le porte del gioco. Come se non bastasse tutto questo, anche la scienza interviene per dire la sua: vincere a questo gioco non sarebbe infatti una questione di fortuna, bensì di matematica e di fisica. A noi non resta altro da fare che ripercorrere queste tappe appartenenti al passato e al presente della roulette.
La roulette oggi: i dati di un mercato più che florido
I casinò, nel nostro Paese, portano un indotto pari a circa 70 milioni di euro: non calcolati su base annua, ma su base trimestrale. Secondo i dati pubblicati da AGIMEG, infatti, sono bastati tre mesi per raccogliere questa cifra (da gennaio a marzo 2018). In questa situazione così florida per il gioco online e offline, che ruolo occupa la roulette? Senza ombra di dubbio un ruolo di primo piano, considerando i suoi numeri: solo nel comparto online, questo passatempo assorbe addirittura il 21% del mercato complessivo dei casinò digitali. Si tratta di percentuali che fanno comprendere tutto il peso della roulette, soprattutto nella sua versione francese. Meglio di questo gioco hanno fatto solo le slot machines: al momento prime in classifica con una penetrazione del 64% del mercato. La situazione è ancora migliore nel comparto delle roulette fisiche, in grado di portare quasi 4 milioni di euro nel primo trimestre del 2018.
Le motivazioni alla base del successo odierno
Sebbene il gioco online non riesca ancora a pareggiare il valore di quello offline, si tratta comunque di un trend in forte ascesa: circa 59 milioni di euro raccolti da queste piattaforme digitali (+30%), anche per merito delle roulette. I motivi alla base di questo fragoroso successo sono facilmente riassumibili: il giocatore sa di potersi dedicare alla propria passione per il gambling, senza per questo raggiungere una sala da gioco fisica. Gli basta sedersi in poltrona, accendere il PC, entrare in queste piattaforme e giocare (sempre con giudizio). Inoltre, i casinò digitali consentono di iscriversi e di puntare senza spendere soldi, almeno all’inizio: merito dei bonus di benvenuto concessi ai neo-iscritti. Dulcis in fundo sono anche sicuri, se garantiti dalla certificazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato (AAMS).
Vincere alla roulette? Una questione scientifica
Vincere alla roulette? Oggi è una questione di scienza: nello specifico, di fisica e di matematica. Le guide migliori per avere successo in questo gioco, non a caso, si fondano proprio su fattori come i numeri della roulette: saperli scegliere è un’operazione che dev’essere guidata da pensieri matematici e non certo dall’istinto. Anche la scienza ha deciso di studiare questo gioco, e ha emesso la sua personalissima sentenza: si vince grazie alla fisica. Secondo la Western University di Perth, infatti, le leggi della meccanica possono dirci dove andrà a posizionarsi la pallina. Naturalmente si tratta di un sistema basato sull’aumento delle probabilità di vincita, e non sulla loro certezza: il moto della pallina, benché analizzabile, non è detto che sia fisicamente prevedibile al 100%. Questo perché entrano in causa fattori come l’irregolarità della sua superficie, la resistenza all’aria e l’attrito. Se bastasse una semplice equazione per vincere, il mondo sarebbe pieno di nuovi milionari.
Dal presente al passato: storie e miti sulla roulette
Se da un lato matematica e scienza provano a dare corpo alla roulette e a disvelare i segreti che essa racchiude, dall’altro il passato continua ad avere il sapore dei miti. Sono infatti numerose le leggende sulla roulette che, ancora oggi, non mancano di stimolare la fantasia dei giocatori. Vi basti pensare alla sua etichetta di “gioco del diavolo”: data per bollare un passatempo considerato come immorale, ai tempi dell’antica Francia. Eppure, pare proprio che l’invenzione della roulette moderna vada ricondotta – non casualmente – ad un matematico: il francese Blaise Pascal, che provò nel ‘600 a studiare il moto perpetuo dei corpi affidandosi proprio ad un congegno simile alla roulette. Di contro, è pensiero comune che il primo gioco di questo tipo sia stato inventato in epoca romana: i legionari, per ingannare il tempo, usavano infatti installare le proprie lance sugli scudi, facendole roteare.
Da ieri a oggi, passando per il futuro della roulette
In questo articolo abbiamo ripercorso un po’ di storia della roulette, partendo dal suo presente digitale e finendo nelle mani (e nei cervelli) della scienza. Occorre anche chiedersi quale sarà il futuro di questo passatempo, anche se la risposta pare essere scontata: l’online resterà per lungo tempo la nuova casa delle roulette, innovandosi grazie a tecnologie come la realtà virtuale e aumentata, che potranno arricchire l’esperienza del gaming online grazie novità come il 3D.




