Forte scossa di terremoto a Catania , sisma avvertito in mezza Sicilia, panico e feriti non gravi
Notte insonne per molte persone nel Catanese nei paesi alle pendici dell’Etna dopo il terremoto di magnitudo 4.8 delle 02.34 che ha avuto che ha avuto come epicentro il paese di Santa Maria di Licodia. L’ipocentro è localizzato a 9 km di profondità. La scossa ha provocato il crollo di cornicioni, nella chiesa di Santa […]
Notte insonne per molte persone nel Catanese nei paesi alle pendici dell’Etna dopo il terremoto di magnitudo 4.8 delle 02.34 che ha avuto che ha avuto come epicentro il paese di Santa Maria di Licodia. L’ipocentro è localizzato a 9 km di profondità.
La scossa ha provocato il crollo di cornicioni, nella chiesa di Santa Maria di Licodia e a Palazzo Ardizzone, ex sede del municipio, e di antiche case rurali ma non, secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco, crolli di edifici. Adrano e Biancavilla i paesi maggiormente interessati, dove si registrano dei crolli di cornicioni. I cittadini dei tre Comuni sono usciti dalle loro abitazioni e sono scesi in strada e la Protezione civile locale ha già provveduto a transennare alcune zone. Il sisma è stato avvertito a Catania e in tutta la provincia, otre che a Siracusa, Enna e Messina. Ci sono feriti, ma non sarebbero gravi. Una quarantina le persone ricoverate in ospedale, per contusioni e attacchi di panico.Ci sono feriti, ma non sarebbero gravi. Una quarantina le persone ricoverate in ospedale, per contusioni e attacchi di panico.
Sul web sono stati centinaia e centinaia i post di persone che hanno condiviso le proprie paure: “Sono saltato dal letto pensando ci fosse qualcuno che lo muovesse nella stanza“, scrive Simone. Maria Antonietta racconta: “Al nono piano è stato terribile… ha ballato tutto“. Fren scrive: “Stavo dormendo e mi si è spostato il letto di almeno 10 cm, sto tremando dalla paura“. “Mi sono svegliata con la scossa di terremoto e sto piangendo“, scrive Chiara. “Ragazzi è stato orribile. La casa tremava tutta. Molte case si sono spaccate ed è pure crollato un pezzo di chiesa nel mio paese. Macchine piene di famiglie che scappavano. È stato il panico“, dice Eugenia.





