Ad Aragona la giornata “Gessi e zolfare” al Parco minerario
Pendolino: “Tappa importante per la valorizzazione di un patrimonio storico”
Si è svolta questa mattina ad Aragona la terza giornata del programma “Gessi e zolfare”, organizzato dal WWF-Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa col patrocinio di Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Regione Siciliana-Sistema delle Aree Naturali Protette e Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia. L’incontro ha avuto come tema “Il parco delle miniere di Aragona tra paesaggio, natura, geologia e memoria storica”, e si è svolto in collaborazione con l’Associazione “Mintini”, con l’escursione al Parco naturalistico e minerario della Montagna di Aragona (che dista circa 6 Km dal centro abitato) condotta dal Geologo Giuseppe Chiarelli, in un’area di grande importanza storica, nota anche per le miniere nelle quali lavorò Stefano Pirandello, padre dello scrittore. Il percorso ricostruisce il lavoro e il periodo storico dello sfruttamento delle miniere di zolfo, la difficile situazione socio-economica dell’epoca e le durissime condizioni di lavoro di “carusi” e zolfatai. Proprio qui, nella miniera Taccia-Caci che fa parte del Parco, è ambientata la celeberrima novella di Pirandello “Ciaula scopre la luna”.
“E’ stata una tappa importante di questo programma per la valorizzazione del patrimonio storico-minerario della zona – ha affermato il Presidente del Libero Consorzio Comunale, Giuseppe Pendolino – ed è il motivo che ci ha spinti a patrocinare l’iniziativa del WWF per far conoscere meglio questa risorsa storico-culturale. Le miniere di Aragona – ha poi aggiunto – con la loro zolfara storica, hanno rappresentato per decenni il motore dello sviluppo locale: hanno generato occupazione per intere generazioni, favorito la crescita di infrastrutture e commercio, e posto le basi per l’identità economica della nostra comunità siciliana. Quel sudore e quell’ingegno hanno creato ricchezza e coesione sociale, trasformando Aragona in un simbolo di resilienza industriale”.

