Agrigento

Testimonianze agrigentine in Europa

Conferenza stampa nel Museo diocesano dell’Arcidiocesi di Agrigento (Mudia) nel corso della quale, il direttore dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento, don Giuseppe Pontillo insieme a don Carmelo Petrone direttore dell’Amico del Popolo e la Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento hanno presentato le iniziative che vedranno tre opere d’arte dell’Arcidiocesi di Agrigento esposte, […]

Pubblicato 10 anni fa
Altarolo portatile custodito nel Museo diocesano

Altarolo portatile custodito nel Museo diocesano

Conferenza stampa nel Museo diocesano dell’Arcidiocesi di Agrigento (Mudia) nel corso della quale, il direttore dell’Ufficio beni culturali ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento, don Giuseppe Pontillo insieme a don Carmelo Petrone direttore dell’Amico del Popolo e la Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento hanno presentato le iniziative che vedranno tre opere d’arte dell’Arcidiocesi di Agrigento esposte, una, al Museo nazionale di Cracovia per la mostra “Maria mater misericordiae” e due alla mostra d’arte “Verso il Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo”di Lampedusa.

Effigie della Madonna di scuola siculo-cretese custodita a Burgio

Effigie della Madonna di scuola siculo-cretese custodita a Burgio

Durante la conferenza stampa, inoltre, sono state  comunicate le nuove iniziative dell’itinerario “Arte e fede” del Mudia per l’estate 2016.

Itinerari che trovano tutta la loro esplicazione in uno stradario approntato diligentemente dal Museo diocesano e che  l’amministrazione comunale di Agrigento non è mai riuscita ad editare. Un segnale in negativo di un comune circondato da Consorzi turistici e agenzie a vocazione turistica. Un segnale che è stato sottolineato durante l’incontro di presentazione. Sono tre le testimonianze che saranno esposte nei musei di Cracovia e Lampedusa. Un nord e un sud che si incontrano attraverso una pregevole icona raffigurante la Madonna della Consolazione di scuola siculo-cretese del XVI secolo custodita presso la Chiesa Madre di Burgio e poi con l’epigrafe araba del 997 d.C. e di un altarolo portatile del XII secolo custoditi entrami nella nostra Cattedrale e nel Mudia.

Epigrafe araba  del 997 d.C

Epigrafe araba del 997 d.C

A Cracovia l’icona di Burgio sarà esposta dal 26 giugno al 31 luglio  accanto a capolavori di Michelangelo, Mantegna e Tiziano mentre l’epigrafe e l’altarolo saranno in mostra a Lampedusa dal 3 giugno al 3 ottobre in occasione della mostra d’arte “Verso il Museo della fiducia e del dialogo per il Mediterraneo”. Le opere agrigentine sono state scelte insieme ad altre opere provenienti  dalla Galleria degli Uffizi, dal Bardo di Tunisi, dai Musei Civici di Venezia, dal Museo Storico della Marina Militare di Venezia e dal Mucem di Marsiglia.

testo e foto di Diego Romeo

 

 

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