Elezioni 2026, la DC non arretra: “Non siamo noi ad aver rotto la coalizione”
Al momento un apparentamento con l'area che sostiene Alonge sembra molto difficile: non si sono ancora ricucite le ferite dentro il centrodestra
Nessun passo indietro rispetto alle posizioni di fermezza dentro il centrodestra, ma, soprattutto, nemmeno uno avanti per andare incontro allo schieramento di Dino Alonge in vista di un apparentamento per il ballottaggio.
La Democrazia Cristiana incassa un risultato definito “importante” in termini di consensi diretti e rispedisce al mittente le accuse di aver, di fatto, rischiato di far vincere il campo largo.
“Siamo molto soddisfatti per il risultato importante della lista della Dc – commenta l’ex sindaco Marco Zambuto -. E’ giusto chiarire che non siamo noi ad aver rotto la coalizione di centrodestra, anzi. C’è stato chi ha formalmente detto che non ci voleva e ha posto dei veti contro la Democrazia cristiana, invece che fare un’analisi critica oggettiva su cinque anni di amministrazione fallimentare, la stessa che ha gestito in modo tragico Agrigento 2025. Si è preferita l’arroganza e la prepotenza alla democrazia con risultati che sono sotto gli occhi di tutti: la città ha votato in un’altra direzione”.
Molto tiepida sull’ipotesi apparentamento anche la posizione del candidato sindaco Luigi Gentile, il quale in una nota di stamattina ha fatto gli auguri ad entrambi i candidati che andranno al ballottaggio lasciando intendere che non sarà della partita.

