Elezioni, Azzurra Cancelleri (M5S): “Siamo indubbiamente la scelta migliore”
Leggendo qualcosa su di lei, per preparare al meglio questa intervista, salta all’occhio che il suo interesse per la politica è ben saldo. Come è nato? “Nella mia famiglia si è sempre discusso di “politica” ma nessuno di noi è mai stato tesserato con alcun partito. Quando nel 2009 nacquero i “MeetUp Amici di Beppe […]
Leggendo qualcosa su di lei, per preparare al meglio questa intervista, salta all’occhio che il suo interesse per la politica è ben saldo. Come è nato?
“Nella mia famiglia si è sempre discusso di “politica” ma nessuno di noi è mai stato tesserato con alcun partito. Quando nel 2009 nacquero i “MeetUp Amici di Beppe Grillo”, ho sentito che era arrivato il momento di attivarmi per il mio paese a partire dai temi che più mi appassionavano. Inizialmente nessuno di noi pensava ad un movimento politico ma tutto era focalizzato sull’attivismo: diventare cittadini attivi e propositivi. Anche (e soprattutto) questo è fare politica! Non serve necessariamente che si ricopra una carica. Da questa esperienza nasce poi quella del Movimento 5 Stelle che mi ha portato a ricoprire la carica di Portavoce alla Camera dei Deputati. Un onore che mi è stato concesso dagli attivisti prima e dagli elettori dopo che mi ha fatto sentire sin da subito il peso della responsabilità di questo mandato…”
Da vari sondaggi emerge un dato, alla domanda “quale delle promesse elettorali vorrebbe vedere realizzate?” gli italiani hanno risposto: 31,4% riduzione delle tasse; 23,8% un milione di posti di lavoro; 13,6% reddito di cittadinanza; 12,3% abolizione legge Fornero; 5,9% abolizione del canone Rai; 3,2% abolizione delle tasse universitarie. Come vede lei questi numeri, specchio di un Paese, potremmo dire, deluso dalle mancate aspettative delle passate elezioni?
“Questi “numeri” sono lo specchio delle esigenze del nostro Paese: meno tasse, più lavoro, tempi certi per le pensioni, misure contro la povertà. Il Governo Renzi prima, quello Gentiloni poi, hanno invaso il Parlamento con tantissimi decreti legge che, per loro natura, dovrebbero essere caratterizzati dall’urgenza. Ma nessuno di questi ha risolto questi temi. Nulla o quasi, è stato fatto per sciogliere le reali emergenze che quotidianamente vivono i cittadini e quando qualcosa è stato fatto, l’emergenza è di fatto peggiorata.Uno degli obiettivi primari del M5S è restituire credibilità e fiducia verso la politica. Per questa ragione abbiamo descritto il futuro che vorremmo realizzare nel nostro programma. Invito a leggerlo con attenzione, senza fermarsi alle banalità che gli avversari politici sciorinano in TV: troverete le nostre risposte ad ognuna della esigenze emerse anche dal sondaggio citato. Si va dal Reddito di cittadinanza, alla riforma del sistema pensionistico fino all’abolizione dell’IRAP, per citarne alcune.”
Luigi di Maio (M5S)afferma che “il 5 marzo l’Italia potrebbe svegliarsi con un governo a 5 Stelle”. Il movimento presenta candidati di prestigio, ha un programma intenso, per citare alcuni punti: 10.000 nuove assunzioni nelle forze dell’ordine e 2 nuovi carceri. Il Paese ha bisogno di una nuova ventata, ma che sia un reale cambiamento. Lei crede che il suo partito possa essere la scelta migliore? Perché?
“Siamo indubbiamente la scelta migliore. Abbiamo fatto una seria opposizione, difendendo i diritti degli italiani; abbiamo dimostrato, da forza di opposizione, di mantenere le promesse: avevamo detto che ci saremmo tagliati lo stipendio per restituire le somme ai cittadini e lo abbiamo fatto, permettendo l’avvio del Microcredito che ha consentito a tantissimi cittadini italiani di ottenere quel finanziamento necessario per avvisare una nuova impresa e poter lavorare e far lavorare. Potevamo dire quello che dicono tutti: “abbiamo provato a fare la legge per il taglio degli stipendi, ma siccome l’hanno bocciata, ci teniamo tutti i soldi” …e invece no! Abbiamo mantenuto la parola, abbiamo lottato per poterlo fare, abbiamo dormito sotto la sede del Ministero delle Finanze per ottenere quello che volevamo e ogni mese abbiamo mantenuto la parola data ai cittadini! Lo abbiamo fatto perché è giusto ma anche per dare un segno concreto ai cittadini che sono arrabbiati con la politica e sfiduciati. Forza! Esiste un’alternativa, non fatevi prendere in giro da quelli che ci hanno ridotto in questo stato, dobbiamo reagire, dobbiamo cambiare: dateci fiducia! ”
Il Partito Democratico si candida a essere il 1° partito del prossimo governo. Il Premier Gentiloni afferma – attivissimo nella sua campagna elettorale- che il PD è l’unico in grado di guidare l’Italia. Anche il segretario Matteo Renzi è propositivo di riuscire a portare a Palazzo Chigi “uno del PD”. Lei come vede tutto ciò?
Penso che Renzi sia stato un danno per il PD che già era un partito frammentato, diviso in troppe correnti. Serviva una guida che unisse e invece Renzi ha totalmente disintegrato anche quel po’ di unione. Dubito che il PD possa tornare “direttamente” al Governo, sia per i loro problemi interni, sia per i risultati fallimentari della loro gestione.Il vero problema è che, se dovesse vincere il centro-destra o se dovesse vincere il centro-sinistra, il risultato sarebbe sempre un governo degli inciuci che terrà il Paese ancora nell’immobilismo, sotto il potere delle banche e dei grandi gruppi finanziari.
“Torniamo a lei. Cosa l’ha spinta ad accettare la proposta in merito alla sua candidatura per queste elezioni?
Ho accettato perché questi 5 intensi anni da portavoce mi hanno permesso di lavorare insieme ai cittadini, ad importanti progetti che vorrei portare a termine in un possibile secondo (ed ultimo) mandato. In ultimo il lavoro legato alla ricerca previsionale sull’evoluzione del settore turistico, elaborata dal Prof. De Masi e dal titolo “Turismo 2030”, che necessita adesso di una “evoluzione normativa”. Vorrei insomma continuare i lavori già iniziati e continuare ad occuparti del nostro territorio, insieme agli altri colleghi del M5S.”
Renzi assicura che garantirà rappresentanza alla minoranza in base alle quote di voti ottenuti al congresso, ma in tutto i posti sarebbero circa 20. Cosa pensa che tutto questo possa portare di bene al Paese?
“Non condivido assolutamente i metodi utilizzati da tutti i partiti per la creazione delle liste e per la scelta dei nomi “da piazzare”, in più oggi conosciamo le liste e sappiamo che Renzi, così come Berlusconi, non ha nemmeno rispettato i patti stipulati con i suoi compagni di partito.
Preferisco il nostro metodo che permette ai nostri iscritti di scegliere le persone a cui dare la loro fiducia: è un modo per aggirare la mancanza di preferenze di questa legge elettorale che noi abbiamo sempre combattuto. Non penso che questi metodi quasi “clientelari” potranno portare nulla di buono né ai partiti stessi né, soprattutto, al Paese, che si ritroverà i soliti fallimentari esponenti di partito che a tutto pensano tranne che al bene dell’Italia. ”
Silvio Berlusconi tenta di fare leva sul popolo con l’ormai nota promessa dell’aumento delle pensioni, eliminare le tasse sulla prima case e sulla successione. Ci dica, ma il Paese potrebbe davvero permettersi questo? Sarebbe una grossa fetta di “incassi” che verrebbe a mancare nelle casse dello Stato.
“L’ironia di questa campagna elettorale è proprio racchiusa in questa domanda: noi abbiamo un programma con tanto di coperture, molte delle quali erano già presentate insieme alle proposte di legge avanzate in questi 5 anni e per questo verificate e approvate dagli uffici. Eppure siamo gli unici a cui viene chiesto “da dove prendete i soldi”. Berlusconi ormai lo conosciamo, lui è quello che in TV firmò un patto con i cittadini in cui doveva creare almeno un milione e mezzo di posti di lavoro, che doveva ridurre le tasse, aumentare la sicurezza e aprire i cantieri. Disse anche che se non avesse realizzato questi punti, non si sarebbe più candidato. Direi che è sotto gli occhi di tutti che tutto ciò non fu realizzato eppure lo ritroviamo ancora qui, pronto ad utilizzare la TV per millantare promesse irrealizzabili. Non credo che questi impegni si possano attuare tutti insieme, tanto che loro stessi in questi giorni, stanno iniziando a fare retro-marcia. Sta ai cittadini comprender e valutare la credibilità di ogni esponente. Noi abbiamo dimostrato coerenza, gli altri già li conosciamo e sappiamo bene che usano la tv solo per far propaganda e populismo.”
Cosa si sentirebbe di dire ai nostri lettori per convincerli a recarsi alle urne domenica 4 marzo, evitando così la piaga dell’astensionismo.
“Comprendo in pieno la rabbia verso questa politica. Probabilmente, se non esistesse il M5S, anche io sarei tentata di non andare a votare. Ma è un errore enorme! L’astensione, in realtà, non è veramente un “non-voto” ma è una delega che diamo a chi invece va a votare e quindi sceglie per noi. Questo sistema di deleghe è stato utilizzato per generale una classe politica lontana dai cittadini e dai nostri bisogni. ”
Ogni volta che tu non voti, loro mantengono i privilegi!
L’unico modo per “canalizzare” questa rabbia, è quello di votare per mandarli tutti a casa!!!
Non serve astenersi. Dobbiamo invece partecipare, poi scegliere e quindi cambiare.

