Mafia, sì alla sorveglianza speciale per Leo Sutera, ma niente confisca di beni
La seconda sezione penale, Misure di Prevenzione, del Tribunale di Agrigento, che ha applicato a Leo Sutera, 70 anni, di Sambuca di Sicilia, la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, per la durata di 5 anni, scrive nelle motivazioni di applicazione:”Persona socialmente pericolosa, in quanto ritenuto personaggio di […]
La seconda sezione penale, Misure di Prevenzione, del Tribunale di Agrigento, che ha applicato a Leo Sutera, 70 anni, di Sambuca di Sicilia, la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza, per la durata di 5 anni, scrive nelle motivazioni di applicazione:”Persona socialmente pericolosa, in quanto ritenuto personaggio di assoluto rilievo nell’ambito di Cosa nostra, per cui ricorrono i presupposti per applicare la misura di prevenzione personale, invece, non sussistono i presupposti per l’applicazione della msiura patrimoniale della confisca dei beni”.
Secondo l’ufficio suddetto “non ci sono sufficienti indizi al fine di poter affermare che i beni in questione siano, in effetti, proprio il frutto di specifiche attività illecite”.
La Sorveglianza speciale per Leo Sutera, già arrestato e condannato nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Nuova Cupola” perché presunto esponente di vertice di Cosa Nostra agrigentina, prevede alcune restrizioni come non rincasare la sera più tardi delle ore 20.00, non uscire la mattina prima delle ore 7.00, non accompagnarsi a persone che hanno subito condanne e che sono sottoposte a misure di prevenzione.




