Favara

L’omicidio di Gabriele Vaccaro, tre giovani portati in questura (uno è minorenne)

Si sta verificando la loro posizione rispetto al delitto. Al momento non sono stati adottati provvedimenti

Pubblicato 14 ore fa

Tre giovani sono stati portati in questura nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Gabriele Vaccaro, il venticinquenne di Favara ucciso ieri notte all’uscita di un locale a Pavia. Al momento le loro generalità non sono state rese note (si tratterebbe di un minorenne di origine egiziana, sospettato fortemente, e due maggiorenni italiani) ma, secondo primissime informazioni, potrebbero avere a che fare con il delitto. Vaccaro, originario di Favara, è stato colpito mortalmente con un oggetto appuntito, forse un cacciavite.

Secondo quanto ricostruito, il giovane si trovava in compagnia di altri due amici pure loto favaresi quando ci sarebbe stata una discussione, per futili motivi (pare un apprezzamento di troppo ad una ragazza) con un altro gruppo di persone. Uno di loro avrebbe estratto l’oggetto appunti colpendo alla gola Gabriele. Ferito, in maniere lieve all’addome anche uno dei suoi compagni. Gli amici, dopo l’aggressione, lo avrebbero portato poi a casa fino al precipitare della situazione con la richiesta di aiuto al 118. Vaccaro è morto in ospedale. 

La ricostruzione completa

 Una serata tra amici, in un locale della movida di Pavia, che però si è concluso in tragedia. Gabriele Vaccaro, 25 anni, originario di Favara (Agrigento), è morto dopo essere stato ferito al collo da un fendente. L’aggressione è avvenuta nel parcheggio dell’area Cattaneo, vicino al centro di Pavia. Un omicidio che potrebbe essere stato provocato da una lite per una ragazza per il quale tre ragazzi, uno dei quali minorenne, sono stati portati nel tardo pomeriggio di oggi alla Questura di Pavia per essere ascoltati dalla Polizia. Al momento non risultano provvedimenti a carico dei tre giovani accompagnati negli uffici della Questura. Da quanto si è saputo, gli agenti della Squadra mobile starebbero valutando la loro posizione. La decisione di ascoltarli è stata presa dopo che la Polizia ha raccolto alcune testimonianze e visionato le immagini delle telecamere presenti nella zona. Il tutto è avvenuto nel cuore della notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile. Gabriele e due suoi amici si incamminano lungo le strade del centro storico e raggiungono a piedi il parcheggio, a due passi dalla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, per salire sull’auto e tornare a casa. Ed è proprio in questo posteggio, verso le 3,30, che Gabriele viene raggiunto al collo da un fendente. Un colpo risultato fatale. Un’aggressione dopo una discussione vicino alla colonnina per il pagamento del parcheggio. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, Gabriele e i suoi due amici avrebbero iniziato a discutere con un altro gruppo di giovani già nei pressi del locale dove avevano trascorso la serata. Un confronto acceso. Il 25enne, che lavora in una logistica a Pavia, e i suoi due amici si allontanano. L’altro gruppo (che secondo alcune testimonianze, era composto da stranieri) li segue. Giunti nell’area Cattaneo, la tensione sale. In quel momento qualcuno colpisce Vaccaro al collo. Forse con un coltello o, più probabilmente, con un cacciavite secondo i primi riscontri medico-legali. Insieme a lui viene ferito lievemente all’addome uno dei suoi due amici, anche loro italiani: il ragazzo è ora ricoverato in ospedale. Vaccaro non sembra grave. Vorrebbe tornare a casa sua a Broni, la cittadina del Pavese dove abita, ma viene portato a casa di uno dei suoi amici, al quartiere Vallone, nella periferia di Pavia. Le sue condizioni peggiorano e vengono chiamati i soccorsi. Gabriele è trasportato in ambulanza al Policlinico San Matteo, dove muore in sala operatoria durante un intervento d’urgenza per salvargli la vita. Probabilmente è risultata fatale un’emorragia interna. La polizia ha già sentito gli amici della vittima. Decisivo sarà anche l’esame delle telecamere presenti nell’area per attribuire un’identità agli aggressori. Intanto a Favara, il suo paese d’origine, il sindaco del comune siciliano, Antonio Palumbo, ha proclamato il lutto cittadino. Gabriele lascia i suoi genitori, i fratelli e le sorelle. Gli amici lo hanno ricordato oggi sui social come un ragazzo generoso, solare, dedito al lavoro. Tifoso dell’Inter, era un grande appassionato di calcio: in passato aveva anche giocato in diverse squadre di dilettanti in Sicilia.

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