Mafia

Mafia, “Figlio di Totò Riina ha mandato messaggi alle cosche”

“L’Agicom ha gia’ fatto la sua parte, noi abbiamo sentito il presidente e il direttore e fatto la nostra parte. Abbiamo detto che si puo’ intervistare anche un mafioso, basta che si sappia chi si sta intervistando e gli si facciano le domande che fanno capire agli italiani i messaggi che i mafiosi mandano. Cosa […]

Pubblicato 10 anni fa

“L’Agicom ha gia’ fatto la sua parte, noi abbiamo sentito il presidente e il direttore e fatto la nostra parte. Abbiamo detto che si puo’ intervistare anche un mafioso, basta che si sappia chi si sta intervistando e gli si facciano le domande che fanno capire agli italiani i messaggi che i mafiosi mandano. Cosa che non e’ successa nell’intervista al figlio di Riina”. Lo ha detto la presidente della Commissione nazionale antimafia, Rosy Bindi, a PALERMO, per il 34esimo anniversario dall’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo. “Salvo Riina ha mandato messaggi all’Italia dove negava l’esistenza della mafia e ha mandato messaggi alla mafia dicendo che lui c’e’ ancora – ha aggiunto Bindi -, che lui e’ a disposizione, ha minacciato i collaboratori di giustizia. Queste cose non possono avvenire attraverso l’informazione, men che meno attraverso l’informazione della Tv pubblica. Siamo contenti che l’Agicom abbia richiamato la Rai. Non si intervista il figlio di Riina come si intervistano i ragazzi del ‘Volo’ anche perche’ al contrario dei ragazzi del ‘Volo’ lui non ha cantato”.

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