Le rivelazioni di Tuzzolino: i “fratelli” massonici favaresi, la Loggia di Naro e il “tempio” di Mandrascava
All’inizio, l’indagine sulla massoneria agrigentina era autonoma. Spunti investigativi tratti dalle intercettazioni captate durante l’indagine sulla “cricca” di Lampedusa e sul personaggio ritenuto più autorevole, ossia l’ing. Giuseppe Gabriele da Licata. E’ stata la Guardia di finanza agli ordini del col. Fabio Sava ad investigare con circospetta attenzione per poi lavorare in tandem con i […]
All’inizio, l’indagine sulla massoneria agrigentina era autonoma.
Spunti investigativi tratti dalle intercettazioni captate durante l’indagine sulla “cricca” di Lampedusa e sul personaggio ritenuto più autorevole, ossia l’ing. Giuseppe Gabriele da Licata.
E’ stata la Guardia di finanza agli ordini del col. Fabio Sava ad investigare con circospetta attenzione per poi lavorare in tandem con i carabinieri allora guidati dal col. Andrea Azzolini.
Il pentimento dell’architetto più famoso d’Italia, Giuseppe Tuzzolino, era ancora da venire ma la Procura di Agrigento, con l’aggiunto Ignazio Fonzo, e i sostituti Matteo Delpini e Andrea Maggioni, dispose una serie di perquisizioni nei confronti di abitazioni e sedi legale di imprese, riconducibili a 23 persone e ditte, scoperchiando un mondo sconosciuto ed inesplorato che coniuga affari, massoneria con tinte per nulla opache di criminalità organizzata.
Poi, venne fuori Tuzzolino….
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