Accusato di violenza sessuale, ginecologo agrigentino rimesso in libertà
“Il ginecologo Biagio Adile non lavora piu’ (e’ sospeso a tempo indeterminato dall’ospedale Villa Sofia-Cervello e ha chiesto di andare in pensione) e non puo’ reiterare il reato per il quale si trovava sotto processo e agli arresti domiciliari: la violenza sessuale”. E’ questo il motivo per cui la seconda sezione del tribunale di Palermo, presieduta […]
“Il ginecologo Biagio Adile non lavora piu’ (e’ sospeso a tempo indeterminato dall’ospedale Villa Sofia-Cervello e ha chiesto di andare in pensione) e non puo’ reiterare il reato per il quale si trovava sotto processo e agli arresti domiciliari: la violenza sessuale”. E’ questo il motivo per cui la seconda sezione del tribunale di Palermo, presieduta da Lorenzo Matassa, ha rimesso in liberta’ il medico, arrestato quattro mesi fa con l’accusa di avere abusato di una paziente migrante da lui seguita per alcune gravi patologie che l’avevano costretta a subire otto operazioni chirurgiche. Adile ha sempre respinto le accuse, ma i giudici hanno solo ritenuto che siano venute meno le esigenze cautelari.




