Il collaboratore di giustizia Giuseppe Cavallo torna indietro nel tempo e svela un episodio inedito. Una storia che, come spesso accade, si intreccia con i fatti della nostra terra.
Il pentito Cavallo svela l’intervento del gruppo stiddaro dei Pace quando un affiliato di Gela fece “pressioni” su degli imprenditori di Licata
Il pentito svela nomi, organigrammi e dinamiche della Stidda fino ad arrivare al cuore della provincia di Agrigento. Grandangolo pubblica un primo verbale del figlio del boss Cavallo
Giuseppe Cavallo, figlio del boss della Stidda Aurelio Cavallo, oggi collaboratore di giustizia, mette a verbale (anche) questo
Commemorazioni con momenti di riflessioni previste per oggi a Palermo
Nel gennaio 1991 disse 'no' alle minacce mafiose in una lettera pubblicata sul Giornale di Sicilia al "Caro Estortore" e firmo' la propria condanna a morte
Falsone, che sta scontando l’ergastolo, è ritenuto ancora oggi il capo della mafia agrigentina nonostante si trovi al 41bis dal 2010 quando venne arrestato in Francia dopo 11 anni di latitanza
"Inserito nell'organigramma criminale Cosa Nostra in seno alla quale ha anche assunto la direzione della famiglia Nissena"
Il fatto era peraltro emerso nell’operazione antimafia Opuntia contro le cosche di Menfi e Santa Margherita Belice