Centrodestra in crisi, Sbardella (FDI): “Per ripartire devono uscire di scena certi personaggi”
Dura presa di posizione del commissario in Sicilia del partito della Meloni, che definisce "modesto" il candidato sindaco Dino Alonge
“C’è poco da commentare”. Luca Sbardella, commissario di Fratelli d’Italia in Sicilia, è stato per tutta la campagna elettorale per le amministrative l’uomo della mediazione. Ha cercato di trovare una sintesi tra l’asse Di Mauro-Gallo e Lega e Dc fino alla fine, consapevole forse anche che i fatti locali avrebbero potuto avere ricadute più ampie. Oggi che alla fine lo strappo si è consumato “in casa” con l’elezione a presidente del Consiglio comunale di Giovanni Civiltà, arrivato alla poltrona più alta grazie ai voti di Mpa e Forza Italia, escludendo però dai giochi proprio Fratelli d’Italia, non nasconde l’amarezza. “Certamente mi è dispiaciuto quanto successo, anche perché Lega e Dc hanno dimostrato più interesse a trovare l’unità di quanto abbiano fatto i nostri ex alleati – ci spiega -. Purtroppo ci sono soggetti che quando puntano i piedi non vogliono più scendere a patti con nessuno. Noi, dal canto nostro, abbiamo sempre cercato l’unità, anche in campagna elettorale, ma oggi riscontriamo che è un’esigenza che non avvertiamo tutti”.
E proprio sulle recenti amministrative e sul risultato disastroso del centrodestra Sbardella non fa sconti soprattutto nell’individuare le responsabilità. “Ci hanno costretto – dice – ad accettare un candidato sindaco che gli agrigentini hanno giudicato modesto e che ha portato ad un risultato altrettanto modesto”. Ma dopo i fatti di Agrigento ci sarà un confronto regionale? La risposta è no. “C’è poco da chiarire, certamente è un fatto locale e io guardo ad altro – conclude -. Certo è che il centrodestra di Agrigento potrà ripartire solo dopo che alcuni personaggi usciranno di scena”. Chi siano i personaggi Sbardella non lo chiarisce, ma i nomi di Roberto Di Mauro e Riccardo Gallo sono lì, sulla punta della lingua.


