Società

L’attore americano John Turturro a Palermo per “Rigoletto”: nelle sue vene c’è sangue agrigentino

Scorre un po’ di sangue agrigentino nelle vene del celebre attore americano John Turturro. Suo padre, Nicholas Turturro (nato Nicola Turturro), era un carpentiere originario di Giovinazzo (in provincia di Bari), giunto negli Stati Uniti all’età di sei anni , mentre sua madre, Katherine, era una cantante jazz originaria di Aragona (in provincia di Agrigento). L’attore italo americano John Turturro si divide in questi giorni […]

Pubblicato 8 anni fa

Scorre un po’ di sangue agrigentino nelle vene del celebre attore americano John Turturro. Suo padre, Nicholas Turturro (nato Nicola Turturro), era un carpentiere originario di Giovinazzo (in provincia di Bari), giunto negli Stati Uniti all’età di sei anni , mentre sua madre, Katherine, era una cantante jazz originaria di Aragona (in provincia di Agrigento).

L’attore italo americano John Turturro si divide in questi giorni tra il set e la lirica. Ha infatti passato il fine settimana a Palermo, dove ha incontrato il sindaco Leoluca Orlando e i vertici del Teatro Massimo, per discutere i dettagli del suo prossimo impegno: “Rigoletto” di Giuseppe Verdi che debuttera’ a Palermo il 13 ottobre. Ma per il momento Turturro sembra assorbito interamente dalla sua ultima fatica cinematografica. “Non posso distrarmi un attimo – spiega – dal ruolo di Guglielmo di Barkesville. Le riprese sono in corso a Roma, recito con il mio antagonista Rupert Everett, nella parte di Bernardo Gui, il temibile domenicano”. Il ruolo di Guglielmo di Barkesville fu di Sean Connery nel film “Il nome della rosa”, tratto dal piu’ celebre dei romanzi di Umberto Eco. “Non l’ho visto – rivela l’attore – e di proposito, poteva forse condizionarmi, e poi il film era il frutto di una forte riduzione del romanzo. Qui invece abbiamo otto lunghe puntate, dirette da Giacomo Battiato, e’ un impegno arduo”. Per quanto riguarda “Rigoletto”, Turturro non nasconde di essere molto interessato ai cantanti, chiede di Leo Nucci, il grande baritono che interpretera’ il ruolo, mentre per Gilda sara’ in scena il soprano Maria Grazia Schiavo. E’ molto curioso di tutto cio’ che e’ italiano, non si lascia intervistare facilmente, ma e’ lui che intervista tutti quelli che incontra. Chiede in continuazione notizie su Verdi e tutte le sue opere. Racconta di come il nonno gli trasmise la passione per l’ opera, e di come Brooklyn risuonasse delle melodie verdiane, unico, flebile legame con la madre patria”.

 

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