Le incertezze su Aica, cartello sociale e lavoratori in piazza: “Quale futuro?”
Protestano lavoratori e cittadini sul futuro di Aica, la società consortile che si occupa del servizio idrico in provincia di Agrigento
Cittadini e lavoratori di Aica, la società consortile che si occupa del servizio idrico in provincia di Agrigento, sono scesi in piazza questa mattina davanti la sede della Prefettura chiamati “a raccolta” dal cartello sociale per fare chiarezza sul futuro dell’acqua pubblica e dell’azienda. A due giorni dalla mancata ratifica del direttore generale di Aica, saltata a margine di un’assemblea infuocata, il cartello sociale chiede spiegazioni ai primi cittadini sullo scontro politico in atto.
“Siamo qui per capire qual è l’intenzione dei sindaci della provincia di Agrigento e dico di tutti. Nel luglio dello scorso anno è stato creato Aica facendo una scelta di campo: gestione pubblica dell’acqua. Si dovevano fare degli adempimenti dei sindaci soci ma non tutti lo hanno fatto. Si è chiesto aiuto alla Regione per permettere ad Aica di sopravvivere. I consigli comunali dovevano deliberare il prestito ricevuto dalla Regione ma soltanto 5 hanno ricevuto le somme. Mancano 16 comuni, che intenzioni hanno?” Dichiara Don Mario del Cartello sociale. “Se c’è una scelta politica di andare verso altri tipi di impostazione lo dicano chiaramente. Devono dire con chiarezza quale costo pagheranno per l’eventuale fallimento di Aica perché in quanto consortile i debiti saranno pagati da tutti i comuni. L’appello è nei confronti della cittadinanza di far sentire la propria voce nei confronti dei sindaci. Rischiamo bollette alte e niente acqua. Fare chiarezza”.
“L’anello debole di questa catena che rischia di spezzarsi è il lavoratore della società, il primo a pagarne le conseguenze. Centinaia di famiglie a rischio. Il vuoto politico, uno scontro politico che non ha precedenza. I lavoratori sono preoccupati in quanto tali ma anche come utenti che rischiano di restare senz’acqua.”Così Alfonso Buscemi, segretario provinciale Cgil.
Alla chiamata non hanno risposto pero i sindaci dell’Agrigentino, solo il Sindaco di Favara Antonio Palumbo ha partecipato al tavolo che si è tenuto in Prefettura in presenza del vicario del Prefetto di Agrigento la dottoressa Giovanna Termine che ha garantito l’impegno dell’ufficio territoriale del Governo per scongiurare la paralisi del servizio idrico.

